MotoGP, Jan Witteveen: “Ducati sul bagnato è come Honda e Yamaha”

A Le Mans Valentino Rossi ha raccolto un ottimo 2° posto. Oltre ad una grande sensibilità del pilota, la GP12 è parsa una moto equilibrata e con ottima trazione. “La struttura delle Rain e la facile entrata in temperatura aiuta Ducati”, parola dell’Ingegnere Jan Witteveen.

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Jan Witteveen (storico Ingegnere di Aprilia Racing e Capo del Reparto Corse di Noale fino alla fine dell’Era 2 Tempi), ha detto la sua sulla Ducati GP12 e sul comportamento della moto in condizioni di bagnato. Una messa a punto che, senza togliere i meriti al pilota, è sembrata assolutamente adeguata e competitiva anche rispetto ad Honda e Yamaha.

L’Ingegnere trova nelle gomme Rain e nella loro struttura il vantaggio di Ducati: “Ci sono assetti e ciclistica differenti e un’elettronica che taglia la potenza anche del 50%. Ma soprattutto le gomme sono completamente diverse, per profilo, struttura e mescola. Hanno una risposta più elastica e si scaldano prima: la Ducati, che fatica con le gomme da asciutto e sta tentando con il telaio in alluminio di avvicinarsi alle giapponesi, con il bagnato ha una risposta paragonabile a Honda e Yamaha

Una condizione che il pilota deve saper sfruttare: “L’elemento principale, però, risiede proprio nella guida sul bagnato. Con l’asciutto l’apertura del gas avviene sull’angolo massimo di piega, dopo metà curva. Sull’acqua, invece, quando si è quasi dritti. In questo modo si annullano le differenze di prestazioni con le altre moto“.

 

Commenti

commenti