CIR, Rally Adriatico Day 2: Vince Andreucci, Quattro Peugeot nella Top-Five

La seconda giornata di gara vede ribaltarsi le sorti: Andreucci detta le regole e Scandola insegue. Il pilota toscano porta così la sua Peugeot 207 S2000 ufficiale sul gradino più alto del podio marchigiano.

La giornata si apre con la vittoria di Andreucci nella settima prova speciale, sul secondo passaggio di Castel Sant’Angelo guadagna ancora 4 secondi su Umberto Scandola e passa al comando della classifica per soli 6 decimi di vantaggio sul veronese, che soffre il ruolo di apripista nonostante un’ottima prova. Dietro il trio Ceccoli, Trentin e Travaglia (che rompe il turbo a fine prova) si danno battaglia per il dominio della classifica TRT e il terzo gradino dell’assoluta. Si ferma Ricci a seguito di un’uscita di strada, Gianfico è vittima di un capottamento ma riesce comunque a concludere la prova.

Nella PS8, Scandola prova a reagire alzando il ritmo di gara ma si gira durante la prova, perdendo 8,9 secondi. Renato Travaglia perde due minuti su Ceccoli e Trentin per i danni alla turbina della sua Lancer Evo IX, in classifica assoluta viene sopravanzato da Matteo Gamba e Stefano Albertini.

Ma è già dalla PS9 che il primo gradino del Rally sembra essere già prenotato: Scandola fora e scivola a 39,8 second di distacco su Andreucci, quando ormai mancano poco più di 9 chilometri alla fine della gara. Dietro al toscano di Peugeot Italia chiudono la gara Stefano Albertini e la coppia Baldacci-Biordi su Skoda Fabia S2000; seguono Matteo Gamba e Renato Travaglia, il quale ha intanto riparato il turbo. Solamente ottavo Trentin, leader tuttavia del TRT con 15 secondi di vantaggio su Gamba.

Colpo di coda di Umberto Scandola, che si aggiudica l’ultima prova del Rally dopo aver cercato di contrastare uno straordinario Andreucci, protagonista di 7 prove su 10. Sono così quattro le Peugeot 207 S2000 che occupano le prime posizioni della classifica, con Trentin che sigilla il terzo posto assoluto seguito da Gamba e Albertini.

CLASSIFICA ASSOLUTA (Primi 20)

1. ANDREUCCI-ANDREUSSI (Peugeot 207 S2000) in 1:22’14.2; 2. SCANDOLA-D’AMORE (Skoda Fabia S2000) a 32.8; 3. TRENTIN-DE MARCO (Peugeot 207 S2000) a 1’36.3; 4. GAMBA-INGLESI (Peugeot 207 S2000) a 1’54.0; 5. ALBERTINI-SCATTOLIN (Peugeot 207 S2000) a 2’13.2; 6. TRAVAGLIA-GRANAI (Mitsubishi EVO 9) a 3’31.2; 7. CAMPEDELLI-FAPPANI (Citroen DS3) a 4’49.7; 8. PERICO-CHIARCOSSI (Peugeot 207 S2000) a 4’54.8; 9. COSTENARO-CIUCCI (Peugeot 207 – S2000) a 5’12.2; 10. PAJUNEN-LINDSTROM (Renault Twingo R2) a 5’50.1; 11. RENDINA-PIZZUTI (Mitsubishi Lancer EVO X) a 6’44.7; 12. BIOLGHINI-MORINA (Mitsubishi Lancer EVO X) a 7’56.7; 13. NUCITA-PRINCIOTTO (Citroen C2) a 8’10.4; 14. CARELLA-RIOLFO (Renault Twingo R2) a 8’13.9; 15. DETTORI-PISANO (Skoda Fabia S2000) a 8’41.5; 16. CHERKASON-MIETTINEN (Subaru Impreza) a 8’55.0; 17. TASSONE-GRIMALDI (Renault Twingo) a 9’37.3; 18. DIANA-MINI (Renault New Clio Sport) a 9’47.1; 19. ARATI-IALUNGO (Renault New Twingo) a 11’09.7; 20. GIAMBARTOLOMEI-MARCUCCI (Renault Clio R3) a 11’17.8.

 

 

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