
Sebastien Tortelli, co-organizzatore dello scorso GP MX in Messico, non deve aver preso bene la montagna di critiche arrivate dopo una delle gare più controverse degli ultimi anni.
Ecco quindi una lettera aperta, scritta proprio dal bicampione del mondo, dove spiega la sua versione dei fatti.
“Eccomi qui, tornato dal Messico, dopo un difficile e controverso GP. Dopo tutto quello che è stato detto e fatto, è importante per me darvi il mio punto di vista e chiarire alcuni aspetti. Come sapete, ci sono sempre due versioni di una storia, questa è la mia.
Torniamo indietro. Circa 3 anni fa ho incontrato Nico Espana, promotore di eventi SX, MX e freestyle in Messico. Da lì è nata l’idea di organizzare il “World MX Celebrity Race”, un evento di motocross fra amici che avrebbe riunito i migliori piloti al mondo ritirati o ancora in attività.
Nell’ottobre 2010, quando è nata, a questa gara c’erano nomi come Stefan Everts, David Vuillemin, Damon Huffman, Doug Dubach, Jason Thomas, Sean Hamblin, Pedro Gonzales, Antonio Balbi… e il sottoscritto. La gara è stata un successo e tutti i piloti sono tornati a casa dopo il weekend messicano felici.
Da quel giorno è nata l’idea di un GP. Il Messico è una terra ancora “incontaminata” nel settore motocross e rappresenta quindi un mercato potenzialmente redditizio per lo sviluppo e la crescita di questo sport. Ovviamente la sfida era grande, data la situazione economica, sociale, culturale e geografica.
L’organizzazione del GP ha comportato un anno di lavoro, preparazione, pianificazione, budget… quindi ho fatto molti viaggi a Guadalajara. Per l’ultimazione dei lavori sono arrivato sul posto 10 giorni prima dell’evento. Lì ho scoperto una pista piuttosto buona, pur riconoscendo che sarebbe stata difficile, tecnica e fisica (5.500 metri di altezza e oltre 30 gardi di caldo). La data del GP non era ideale, ma per motivi logistici legati al GP del Brasile era la più adatta per i piloti e team. Vi ricordo che si tratta di un Campionato del Mondo e al fine di mantenere la sua autenticità, deve contemplare Gran Premi al di fuori dell’Europa!
Il problema più grande e più evidente che abbiamo incontrato è stata la gestione delle risorse di acqua in pista. Quando assumi gente locale per annaffiare la pista per una settimana, questi si fanno vedere i primi quattro giorni, il quinto se ne stanno a casa! E non è facile…
Ora parliamo dei fatti.
La pista
Sì, le condizioni non erano perfette e abbiamo avuto due tratti in curva molto polverosi (in pista girava un solo camion di acqua perché l’altro si era rotto!). La FIM, quindi, ci ha concesso mezz’ora extra per sistemare l’area in questione. Tutto lo staff ha lavorato sodo e abbiamo risolto il problema nel tempo consentito. Nel frattempo i piloti avevano già fatto le loro considerazioni, incrociando le braccia senza nemmeno prendersi la briga di fare un giro di ricognizione per verificare lo stato della pista, che era a quel punto idonea e sicura (personalmente nella mia carriera ho corso in condizioni peggiori). Se i piloti non vogliono polvere, fango o solchi dovrebbero considerare la MotoGP!
Sì, la pista era difficile (per i motivi già citati), ma è un Campionato del Mondo! Non tutte le piste possono essere di totale gradimento, ma il compito di un pilota del Mondiale è quello di correre su qualsiasi tipo di pista e condizione fino a quando la sicurezza non dovesse venir meno (che a mio parere non era questo il caso).
La sicurezza
Sì, c’erano 15 medici e sei ambulanze per tutto il fine settimana, la FIM non avrebbe mai convalidato un GP senza una struttura medica sul posto! Sarebbe un problema di responsabilità per YouthStream, FIM e l’organizzazione se non fosse così. La FIM non permette ad un pilota di entrare in pista fino a quando tutto il personale medico non è stato predisposto. Così, chi ha creduto a certe voci è ovviamente molto ingenuo…
Sì, il Messico non è il posto più sicuro sulla terra, quindi abbiamo reclutato 60 guardie di sicurezza armate e forze di polizia che hanno pattugliato la zona per tutto il weekend. Ma ancora una volta, quando sei in quei luoghi, non si fanno cose stupide come qualcuno ha fatto! Alcuni si sono lamentati perché sono stati derubati, per scoprire poi che avevano lasciato i loro zaini esposti con i loro passaporti sul retro della loro auto a noleggio!
Beh, cosa volete che dica: “siete stupidi!”.
La copertura TV
Sì, era brutta e mal girata. Sono d’accordo sul fatto che è davvero un male perdere la partenza di qualsiasi gara, ma non era responsabilità dell’organizzazione, piuttosto della TV locale.
Ora i piloti
La deludente scoperta di un atteggiamento irresponsabile e non professionale della maggioranza dei piloti ha peggiorato la situazione. Nessun pilota è venuto da me per discutere personalmente la situazione o tentare di trovare una soluzione. La maggior parte di loro mi conosce, non ho mai avuto la fama di essere irrazionale o irresponsabile, così mi ha fatto molto male che nessuno sia venuto a parlarmi.
I tempi sul giro nelle sessioni MX2 erano soddisfacenti e il problema della polvere si è verificato solo per la MX1. La mezz’ora in più che la FIM ci ha concesso l’abbiamo sfruttata tutta per annaffiare le due curve incriminate e per essere pronti in tempo. E invece di correre, tutti sono scesi in sciopero…
In conclusione
Il GP più controverso dall’inizio di questo campionato, i titoli sui giornali nazionali e la TV nazionale che annunciava la cancellazione del GP hanno contribuito al poco afflusso di pubblico la domenica.
I piloti hanno dato una cattiva immagine del nostro sport in un Paese che aveva bisogno di aiuto per crescere, proprio come la squadra di calcio francese ha fatto quando è scesa in sciopero durante l’ultima Coppa del Mondo in Sud Africa!
Alla fine della giornata, i migliori piloti ha vinto come al solito, perché per diventare un campione, o per essere un campione, è necessario avere la capacità di superare certi ostacoli. Che ti piaccia o no.
Domenica sera alcuni piloti sono venuti da me dicendomi che, onestamente, la pista era buona – anche se non era la migliore – ma dovevano rimanere uniti!
Il nocciolo della questione è che questo GP è stata la scusa perfetta per fare il punto delle varie problematiche che si stanno vivendo in questo momento economicamente difficile…Ma lo spettacolo deve andare avanti!”.
Grazie
Sebastien Tortelli
