SBK, Troy Corser torna su Donington: “Melandri non è stato furbo”

Marco Melandri aveva puntato il dito contro Johnny Rea a Donington per la caduta  causata a suo dire da una manovra scorretta dell’inglese. Ne ha parlato anche Troy Corser: “Fosse arrivato 2°, oggi sarebbe a -4 dal Leader mondiale e BMW avrebbe fatto ancora doppietta”.

Io ho solo tentato un sorpasso, non ho dato fastidio a nessuno, la colpa è tutta di Rea: lui entra e spera che l’avversario si faccia da parte, altrimenti ti centra. Non prendere provvedimenti è scandaloso“. Questo il Melandri post-gara a Donington.

Nei Box BMW, come ormai è tradizione, c’era anche il “Coccodrillo”. Troy Corser, 2 Volte Campione del Mondo Superbike del 1996 e nel 2005. L’australiano che ha portato per primo la 4 Cilindri Bavarese nel Mondiale delle Derivate di Serie, dal 2009 al 2011, andando a Podio a Monza e Misano nel 2010.

Troy non è entrato nel merito dell’incidente o del comportamento di Rea, ma ha voluto fare una valutazione più da “uomo-Team”: “Melandri? Non è stato furbo. Sicuramente Marco ha provato a vincere e a fare 25 punti. Un secondo posto tranquillo però gli avrebbe dato 20 punti, un’altra doppietta per il Team BMW e ora sarebbe a 4 punti dal leader del Campionato (che sarebbe stato Tom Sykes, ndr). Non è stato furbo”.

 

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