
Da Donington Park arrivano parole durissime contro l’Autodromo Nazionale di Monza, firmate dal Campione del Mondo Superbike 2011. “Monza non è una pista adeguata alle moto moderne, è troppo veloce. Spero davvero non di tornarci mai più in futuro”.
In un’intervista rilasciata a GPone.com, Carlos Checa è tornato a parlare del Weekend brianzolo. Alla domanda se la causa di tutti i disagi fosse solo il Meteo, Checa non ha risparmiato lo Storico tracciato: “A me piace correre in Italia, lo sanno tutti e ho molti tifosi, che approfitto per ringraziare di essere venuti domenica scorsa, ed è bello poter gareggiare vicino Milano ma Monza non è una pista per le moto. Si corre troppo veloce su una pista ormai inadeguata per le moto dalle prestazioni attuali. Se la MotoGP non ci ha mai corso qualcosa vorrà pur dire!”
L’iridato 2011 ha aggiunto che “arrivare a 300 all’ora alla fine di un rettilineo e non sapere in quali condizioni si trova una curva è veramente pericoloso. A Monza le curve sono quasi tutte in ombra e rimangono a lungo delle parti bagnate mentre sui rettilinei il sole scalda. Così è impossibile correre quando ci sono quelle condizioni e il vero problema è la pista dove spero davvero che non si torni più“.
Probabilmente siamo di parte, essendo cresciuti proprio all’ombra delle Curve che Carlos “condanna” ed avendo conosciuto i Motori in quel Tempio della Velocità che ci arriva quasi dentro Casa. Ed è vero che Monza, forse, andrebbe in alcuni suoi punti “aggiornata”.
La questione dei punti d’ombra sarebbe risolvibile abbattendo un paio di decine di alberi, ma sappiamo tutti gli eccessi che ci sono nell’una e nell’altra direzione: del resto in una Terra fatta anche di Costruttori, spesso scellerati, è normale che i “Verdi” vogliano prendersi una sorta di “rivincita” impuntandosi come non mai all’interno di un contesto in cui sanno di essere tutelati: il Parco di Monza.
Ma è anche vero che spostare due scoiattoli 500 metri lontano dalla Biassono o dal Serraglio, per dirne una, non ci sembra la fine del mondo. Così come Checa, pensiamo, avrebbe potuto evitare di lanciare simili accuse contro un Autodromo (e di riflesso contro tanta gente) che ha reso grande il Mondiale dove, dopo oltre 20 anni di Carriera, è riuscito a trovare la Gloria (meritata, per carità).
La soluzione? L’abbiamo scritto e lo sanno tutti. Ma i problemi “ideologici” sono più importanti di tutto: Croce e Delizia di un Autodromo unico al Mondo. Una sorta di “immunità” dagli attacchi di un Mostro chiamato Hermann Tilke, ma anche un limite.
Tornando agli Scoiattoli: sono anche disposto ad adottarne un po’ pur di continuare ad avere Monza in Calendario, del mio giardino non si è mai lamentato nessuno.

Io spero che piuttosto di rovinare monza abbattendo alberi e spianando vie di fuga come hanno fatto in tutto il resto d’europa (già hanno asfaltato tutte le chicane…) piuttosto se ne vadano a correre da un altra parte.
CHECA VAI A FARE IN CULO
SEI VECCHIO RITIRATI
Era mica bayliss che dice tutt’orà che sia il suo circuito preferito?
chissà com’è,son sempre quelli che vengon dalla gp che tirano in piedi ste storie
quelli della gp sono delle fighette