Nel 2012 il circus della F1 tenterà nuovamente di sbarcare sul Nuovo Continente e lo farà con 2 proposte: nel Texas con un circuito piu “tradizionale” nei pressi di Austin, e un circuito cittadino in New Jersey per il quale è previsto il debutto l’anno seguente.
Come si può ben vedere dal sito internet, anche il circuito di Austin si allinerà alle precedenti opere di Herman Tilke, aggiudicandosi di diritto l’appellativo di Tilkodromo.
Il marchio caratteristico dei progetti di Tilke è infatti un lungo rettilineo seguito da un secco tornante che dovrebbe facilitare le operazioni di sorpasso, successivamente una parte guidata tende valorizzare le qualità aerodinamiche delle monoposto.
Questi elementi hanno sostanzialmente caratterizzato tutti i nuovi circuiti del mondiale di F1, a partire dalla realizzazione di Sepang (uno dei pochi riusciti bene, insieme al circuito di Turchia) sino al piu recente circuito d’India su cui si correrà questo weekend, con risultati spesso poco soddisfacenti a livello di spettacolo e sorpassi.
Elemento distintivo di questa proposta sarà invece un accentuato sviluppo verticale del tracciato, con elevate pendenze e un valore di dislivello massimo di ben 48 metri.
Il circuito che ospiterà il GP del New Jersey sarà di tipo cittadino, ed andrà ad occupare le strade di Weehawken e di West New York affacciandosi alle sponde del fiume Hudson, proprio in fronte all’isola di Manhattan.
A giudicare dalle immagini disponibili su GoogleEarth ci sembra un bel circuito, le strade sono molto veloci e ampie, sicuramente i sorpassi non saranno penalizzati, fortunatamente anche le “curve” a 90° non sembrano farla da padrone.
Nonostante la firma non possa che lasciarci perplessi, ci rassicura il fatto che fare peggio che ad Indianapolis sarebbe un impresa eroica.
Finalmente una nota positiva arriva da Ecclestone che ha rivolto l’attenzione verso un paese “civilizzato” con una altrettanto grande cultura automobilistica (interpretata palesemente nel modo sbagliato!) troppo legata alle tradizioni locali.
La speranza è quindi quella di fare bene e insegnare a questi americani il vero senso del Motor Racing.



