
Nel post-gara di Monza abbiamo incontrato Niccolò Canepa nel Box del Team Red Devils Roma. Il pilota genovese, 24 anni e vincitore della Coppa del Mondo Superstock 1000 nel 2007, ci ha detto la sua sul travagliato Weekend brianzolo.
Niccolò, sulla gara poco da dire. Eravate tutti attaccati dal 10° al 17° posto e la bandiera rossa è stata esposta proprio quando transitavi ultimo del gruppo.
“Guardando questa situazione mi spiace molto, io parto sempre abbastanza cauto e poi faccio la mia gara. Dopo 8 giri eravamo tutti attaccati e sono stati sfortunato a prendere la bandiera rossa nel giro in cui ero ultimo del gruppone. Recupero sempre da metà gara in poi, qui non c’è stata la possibilità ed è stata una vera beffa”.
Vorremmo parlare di Corse ma questo Weekend è andato così. Cosa ne pensi dell’annullamento di Gara 1 e dell’interruzione di Gara 2?
“Penso sia stato giusto annullare Gara 1. Le gomme si sbriciolavano e perdevano pezzi, non c’era una soluzione ed era un problema oggettivo. Gara 2 invece penso sia stato sbagliato interromperla. Prima per il pubblico: la gente che è venuta a Monza si è beccata l’acqua, quella vera, in tribuna per tutto il giorno aspettando che noi entrassimo in pista. Fosse stato per me avrei continuato perchè non è quel che si meritano gli spettatori, sia quelli a casa ma soprattutto quelli che sono rimasti qua in Autodromo. E’ un peccato e non è stato un bello spettacolo per questo Sport”.
Quindi le condizioni della pista non erano così critiche?
“La condizione della pista era tranquillissima, i primi due giri era un po’ umida la parabolica ma si è subito asciugata. Si vedevano ad occhio, giro dopo giro, tratti di asciutto. Bisognava solo stare un po’ attenti in parabolica, per il resto la pista era asciutta e i tempi lo dimostrano. Ci sono rimasto molto male, è stato strano e non tanto bello dal mio punto di vista”.
C’è stata molta confusione, noi non abbiamo capito cosa chiedevate in griglia dopo i due giri di Warm Up: aspettavate che la pista si asciugasse completamente o addirittura la pioggia per partire in condizioni di full rain ed evitare i problemi alle Pirelli che abbiamo visto il Sabato?
“No, semplicemente la maggior parte dei piloti non voleva correre sulla pioggia perchè aveva paura delle gomme. Secondo me grossi problemi non ce sarebbero stati con la pista completamente bagnata e la 600 Stock lo sta dimostrando (la gara era in corso, sotto al diluvio, durante l’intervista, ndr). Comunque penso che chi ha alzato il braccio volesse aspettare condizioni di asciutto completo”.
Perchè a Monza e non ad Assen?
“Infatti, ad Assen abbiamo corso in condizioni nettamente peggiori quindi non riesco a capire e c’è già capitato di correre in queste situazione. Mi è sembrato che i miei colleghi non avessero molta voglia di correre oggi”.
A noi ci ha colpito molto una cosa: solitamente in condizioni difficili vengono tenuti ai Box le Classi “minori”, o meglio i piloti meno esperti. Ora invece ci sono in pista i ragazzi della 600 Stock Europea, sotto ad una pioggia pesantissima, e tra poco sarà il turno dei giovanissimi della European Junior Cup.
“Esatto, hai ragione. E’ incredibile. I piloti di testa, che hanno alzato il braccio dopo 8 giri, sanno benissimo che le due gocce d’acqua che abbiamo visto al Serraglio non possono determinare la sospensione di una gara, influenzare la prestazione o farti cadere. Mi è sembrato voler cercare il pretesto per interrompere la gara”.
Grazie Niccolò e buona fortuna per il resto del Campionato!
“Grazie a voi, un saluto a tutti!”

1 Comment
Comments are closed.