McLaren batterà Mercedes e nessuno riuscirà a copiare ciò che oggi critica.

“Quando saremo vincenti non potranno copiarci”Honda è partita da zero per seguire la propria strada e battere la Mercedes in Formula 1 con idee giapponesi.

Questo il pensiero di Fernando Alonso sulla situazione McLaren Honda, quando la Stagione più difficile del Team di Woking e del motorista di Tokyo, e probabilmente anche la sua personale, volge al termine.

Il pilota spagnolo aveva lasciato la Ferrari con l’obiettivo di tornare a vincere e partecipare ad un progetto stimolante, ad una nuova sfida.

Non era facile far bene al primo anno, ma certo non si sarebbe aspettato un Campionato così difficile, con le monoposto McLaren Honda spesso in fondo allo schieramento e attanagliate da problemi sia prestazionali, sia di affidabilità.

Alonso ha sempre sostenuto che Honda fosse l’unica realtà in grado di sconfiggere Mercedes. Lo pensa anche oggi.

Perchè Honda, spiega Fernando, ha deliberatamente deciso di non assumere progettisti ed ingegneri affermati provenienti da Mercedes, Ferrari o Renault.

Quando i giapponesi hanno messo nero su bianco il progetto Formula 1 hanno deciso di seguire una strada propria, tracciandola senza dare troppa importanza a quello che avevano fatto gli altri.

In effetti il posizionamento delle componenti all’interno della Power Unit è molto diverso rispetto ai layout di Mercedes e Ferrari/Renault (gli italiani e i francesi adottano uno stile simile), in particolare con MGU-H tra compressore e turbina ma pur sempre all’interno della “V” del motore, mentre la MGU-K è stata compattata sotto la bancata di sinistra del propulsore termico.

Altra particolarità è la posizione del pacco batterie che è posto all’interno dell’abitacolo e sotto al serbatoio del carburante ed è di dimensione molto maggiore rispetto ai rivali, questo perchè il pacchetto dovrebbe comprendere sia gli accumulatori che le centraline MGU-K MGU-H.

Questo permette una aerodinamica più snella e ricercata e la possibilità di gestire al meglio gli ingombri concentrandoli in un unico punto, ma la logica controindicazione potrebbe essere quella di uno scarso raffreddamento in virtù di temperature più elevate e, quindi, scarsa affidabilità e problemi elettrici.

Alonso ammette che scelte di questo tipo possono avere due risvolti: “Può essere un punto debole, ma anche la formula vincente”.

E l’ex pilota della Ferrari, nell’intervista rilasciata ad autosport.com, confida nella seconda ipotesi: “Ho scelto di credere che questa soluzione sia quella vincente.

Perchè?

Puoi copiare Mercedes, è abbastanza facile lavorare così. Scopri cosa fanno i migliori e lo copi. Lavorando così potrai essere più veloce, puoi migliorarti, ma non sarai mai abbastanza veloce da poter battere la Mercedes“.

Fernando crede nel lavoro degli Ingegneri giapponesi.

Dobbiamo lasciarli lavorare. Se riuscissimo a raggiungere i nostri obiettivi potremmo essere imbattibili, perchè copiarci sarebbe impossibile, ha detto Alonso.

Abbiamo tutto per essere competitivi nel 2016. La macchina va bene, ha una ottima aerodinamica, e siamo migliorati tantissimo rispetto a inizio anno”.

I tempi sono quelli che sono, ma sia io che Jenson ci rendiamo conto di quanto siamo veloci nella percorrenza delle curve ed in inserimento rispetto alle altre monoposto. Ci crediamo“.

Insomma, il problema della McLaren è la Power Unit che non è in grado di spingere questa monoposto al potenziale nascosto che nel Box anglo-giapponese sono tutti convinti di avere.

Non riesce a farlo perchè lo Sviluppo è molto indietro e le tante novità sperimentate da Honda hanno reso questo percorso più lungo del previsto.

Telaio e aerodinamica sono già da top team. Quando vedremo un motore veloce e affidabile? Fernando si sbilancia.

“Non sono preoccupato. Non ho motivi per non credere che il prossimo anno la nostra monoposto possa essere ad un livello top“.

Non ci resta che augurare all’Asse Tokyo-Woking buon lavoro e ricordarci di queste parole alla fine del prossimo Campionato mondiale di Formula 1. Quello che volge al termine è stato semplicemente imbarazzante.

McLaren batterà Mercedes e nessuno riuscirà a copiare ciò che oggi critica, secondo i più ottimisti Samurai.

McLaren raggiungerà, con molta fatica e qualche ripensamento tecnico, il livello di Renault e Ferrari, dicono i più realisti.

McLaren incasserà l’epocale fallimento Honda e resterà senza partner tecnico già a fine 2016, dicono i più pessimisti.

Chi avrà ragione?

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