AVVIO DIFFICILE E MOMENTI DI FRUSTRAZIONE ESTERNATI PUBBLICAMENTE. MA ALONSO NON MOLLA: QUELLO MCLAREN HONDA È UN PROGETTO ESTREMO. RIMPIANTO FERRARI? “SAREMO NOI A BATTERE LA MERCEDES…”.
Eppure il bilancio della McLaren Honda e di Fernando Alonso dopo i primi sette GP del Mondiale di Formula 1 è raccapricciante. Nonostante un anno di “esperienza passiva”, il ritorno della Honda si è rivelato più difficile del previsto.
La squadra di Woking, che dallo scorso anno lavora a stretto contatto con il motorista Honda, è andata a punti soltanto con Jenson Button (ottavo a Monaco), mentre l’ex pilota della Ferrari non è mai riuscito a terminare in Top 10.
Il GP Canada di ieri è terminato anzitempo con un doppio ritiro, epilogo disastroso considerando che McLaren Honda aveva portato a Montreal una Power Unit più sviluppata dal punto di vista dell’affidabilità.
Un Team Radio ha catturato tutta la frustrazione del due volte iridato in risposta alle indicazioni del muretto. Sintesi della comunicazione: devi pensare al consumo di carburante, altrimenti avremo problemi. No, non voglio farlo. Mi sento un dilettante, abbiamo già molti problemi adesso, siamo lenti e voglio solo pensare a guidare.
Non il massimo visto che il pacchetto McLaren Honda è tutto da Sviluppare, ma la reazione è comprensibile.
Oggi Alonso è tornato a parlare e lo ha fatto ai microfoni di Sky Sports UK. L’asturiano non ha rimpianti e rilancia le proprie ambizioni:
Non è facile ma quello che sta succedendo è il risultato di una serie di fattori delicati. Nuovo Team, nuove regole, nuova Power Unit.
McLaren e Honda hanno lavorato su un approccio molto aggressivo e il risultato del lavoro lo vedremo più avanti.
Nessun rimpianto per aver lasciato la Ferrari. L’approccio della McLaren Honda è l’unico modo che abbiamo per battere la Mercedes in futuro.

