Mondiale Enduro. La stagione 2015 parte in Sud America, da Talca, Cile.
Ad aprile inoltrato, dopo la cancellazione del Gran Premio Brasiliano, il Campionato del Mondo di Enduro è pronto a partire e lo farà comunque dal Sud America, ma dal Cile, come fu nel 2013.
L’appuntamento con il Mondiale Enduro è in Cile dal 18 al 19 Aprile.
Per il terzo anno consecutivo i GP stagionali saranno sette e non otto come dovrebbero. Nel 2013 non fu programmata la tappa italiana per lasciare spazio alla Sei Giorni in Sardegna, nel 2014 saltò la prova messicana e nel 2015 è stato annullato il round in Brasile.
Poco male, tutti hanno dovuto aspettare una settimana in più per mettersi in moto, ma, come si suol dire, l’attesa fa crescere il piacere.
Ormai quasi tutti i piloti e i Team sono atterrati e si sono posizionati a Talca, città che ospitò l’EWC anche nel 2013.
Come molti ricorderanno, il round cileno fu teatro proprio due anni fa della prima vittoria di Alex Salvini. Fu l’inizio di una stagione trionfale a tutti gli effetti.
E lo spettacolo che ci attende questa volta sicuramente non sarà da meno. Gli elenchi iscritti sono come sempre gonfi di nomi pesanti e, anche se non ci sono stati importanti cambi di categoria, almeno un paio di titoli non sono assolutamente scontati.
Quello della E1 probabilmente non è uno di questi. Christophe Nambotin si presenterà al via come il pilota da battere, capace di mettere in fila vittorie su vittorie, campionati su campionati.
Dopo un 2014 trionfale è difficile aspettarsi un esito molto diverso. Ci proveranno comunque in tanti, su tutti Eero Remes, secondo classificato l’anno scorso. In cerca di riscatto è anche Cristobal Guerrero, tornato in sella ad una Yamaha tra le fila del team Miglio.
Gli outsider che potrebbero giocarsi il podio però sono parecchi e tra questi non si possono scordare Anthony Boissiere, Lorenzo Santolino e soprattutto Daniel McCanney, campione Junior in carica, ora pilota Husqvarna factory.
La Enduro 2 tra le classi Senior è probabilmente la più combattuta, con almeno tre piloti pronti a sfidarsi per la corona. Il più accreditato è paradossalmente quello che l’anno scorso ha terminato più lontano.
Parlo naturalmente di Antoine Meo, infortunato seriamente durante il GP di Finalndia 2014. Il francese nelle prime gare dell’anno ha messo in campo una velocità ed una consistenza ineguagliabili. Per pensare di batterlo ci vorranno il miglior Salvini e il miglior Renet di sempre.
I campioni E2 2013 e 2014 partono probabilmente allo stesso livello, a mio avviso mezzo scalino sotto Meo. Sarei felice di sbagliarmi.
Johnny Aubert invece difficilmente potrà sognare in grande. Al suo secondo anno con la squadra Beta, il due volte mondiale punterà forse a qualche vittoria di giornata, ma con il livello attuale solo risultati di primissimo ordine sono accettabili. Difficile per Aubert pensare di eguagliare il ritmo dei primi tre per tutta la stagione.
La E3, se l’anno scorso era stata una spettacolare lotta a due, per il 2015 si preannuncia assai più incerta. Oltre a Phillips e Cervantes, tra i candidati si aggiunge senza dubbio Mathias Bellino.
Il campione Junior 2012 è decisamente uno sfidante pericoloso, il suo livello è altissimo e da lui dovremmo aspettarci grandi cose.
Non si può dimenticare però nemmeno Matti Seistola. Terzo alla fine del 2014, il finlandese ha dichiarato di avere intenzioni bellicose, anche se battere uno come Matthew Phillips sarà davvero difficile, anche per un quattro volte campione del mondo come Ivan Cervantes.
La classe dei giovani, la Junior, si presenta come affare ristretto tra due soli contendenti. Guardando alla classifica finale del 2014 il titolo dovrebbe appartenere di diritto a Giacomo Redondi, ma Jamie McCanney, spesso assente l’anno scorso, sicuramente gli renderà la vita difficile.
Per il nostro Red, farsi fregare consecutivamente da entrambi i fratelli McCanney non è di sicuro una gran prospettiva. Aspettiamoci una macchina da guerra assetata di punti e vittorie.
Sul terzo gradino del podio bisogna mettere un grosso punto di domanda, in quanto sono tantissimi i piloti che si giocheranno la top 3 di ogni GP.
Con la partenza verso i Senior di Daniel McCanney, Loic Larrieu e Nicolò Mori, i posti nella zona calda della classifica sono diventati parecchi. A scannarsi per un po’ di gloria ci saranno senza dubbio Diogo Ventura, 5° nel 2014, Oliver Nelson, il nostro Alessandro Battig, Luis Oliveira, senza dimenticare i fortissimi rookie Albin Elowson, ma soprattutto Davide Soreca, campione Youth in carica.
Proprio sulla Youth è impossibile fare un pronostico. I più veloci saranno probabilmente Josep Garcia e Michele Marchelli, ma sicuramente ci sarà qualche nuovo arrivo a mescolare le carte.

