La Ducati GP15 non è soltanto veloce.

La Ducati GP15 lascia Losail da moto protagonista degli ultimi Test MotoGP.

Sensazioni positive attorno alla nuova Desmosedici. È veloce, ma non solo. La GP15 è il risultato di un percorso lungo che sta dando i suoi frutti.

Ora l’obiettivo è confermarsi nel GP Qatar, prima prova del Campionato. Anche avvicinarsi alle performance viste negli ultimi due giorni sarebbe un gran risultato per la moto di Borgo Panigale.

Non bisogna illudersi, stiamo parlando di Test, ma la bontà progettuale della nuova Desmosedici è evidente.

La GP14.3 e la GP15 sono moto diverse ma in grado di comunicare tra loro. Questo lo avevamo capito già a Sepang dove, evidentemente, il “trapianto” del setting di base era riuscito alla perfezione.

Merito di chi non ha avuto fretta ed ha insistito per un anno nell’evoluzione della stessa base, provando, bocciando e promuovendo soluzioni che avremmo visto sulla moto vera.

Il merito è di chi ha coordinato gli Ingegneri e i Tecnici, di chi ha deciso le linee guida, di chi ha tracciato la via. Del Direttore Generale di Ducati Corse. Di Gigi Dall’Igna.

E non scordiamoci dell’apporto fondamentale di Audi e del Gruppo Volkswagen: i soldi ci sono e sono tanti, aspetto cruciale nel Motomondiale moderno quando si ha davanti una realtà mostruosa che risponde al nome di Honda.

Della nuova Ducati GP15 non sorprende solo la velocità pura, ma anche l’affidabilità che il nuovo motore ed il nuovo pacchetto tecnico hanno dimostrato. Ed è estremamente positivo per giudicare il potenziale del Prototipo italiano che deve sfidare Honda e Yamaha.

Inoltre la GP15 è già più veloce della GP14.3: Dall’Igna aveva dichiarato, nella giornata di presentazione, che ci sarebbe voluto del tempo per arrivare al livello della moto precedente, super sviluppata. E invece…

Il V4 90° della Ducati Desmosedici è un propulsore tutto nuovo affiancato da componenti che hanno girato per la prima volta insieme e, nonostante questo, non abbiamo assistito a rotture tra Sepang e Losail.

La GP15 gode dei benefici in materia di carburante e mescola soft, come da Regolamento Factory/Open, ma è anche vero che è vincolata dall’elettronica condivisa e che queste caratteristiche regolamentari governano anche la GP14.3. E Ducati ha dichiarato di aver girato con la mescola hard.

iannone-test-motogp-qatar-ducati-gp15

Due giorni così non capitavano da anni. La Ducati riferimento cronometrico nei Test di Losail, ultimo appuntamento con le Prove invernali del Motomondiale prima del GP Qatar, prima gara del Campionato che si correrà proprio sul tracciato illuminato artificialmente di Doha.

Oggi la terza giornata avrebbe dovuto chiudere il programma, e così è stato. Ma in pista non è successo nulla a causa della pioggia che ha iniziato a scendere sul circuito di Losail nel primo pomeriggio e si è poi intensificata con il passare delle ore, rendendo impossibile ai piloti scendere in pista.

In Qatar non è infatti prevista la possibilità di utilizzare le gomme rain, a causa della illuminazione artificiale del tracciato e dei riflessi che potrebbero crearsi sull’asfalto bagnato.

E così i tempi di riferimento del Qatar restano quelli della Ducati, con Dovizioso e Iannone protagonisti.

Anche se non hanno potuto portare a termine il programma di lavoro previsto per oggi, che comprendeva anche una simulazione di gara completa, entrambi i piloti italiani ritornano a casa soddisfatti dei loro risultati e del feeling sempre migliore con la Ducati GP15, il Prototipo progettato dall’Ingegner Gigi Dall’Igna portato al debutto sole poche settimane fa nei Test di Sepang, in Malesia.

Andrea Dovizioso lascia il Qatar con 86 giri complessivi completati ed il miglior tempo assoluto di 1’54.907. 96 i giri completati dal compagno di squadra Andrea Iannone, autore del 3° tempo in 1’55.104.

Andrea Dovizioso.

Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nei primi due giorni in Qatar, perché siamo stati sempre molto veloci sia con le gomme nuove che con quelle usate. Peccato che oggi non si sia potuto girare, perché avevamo delle prove importanti da fare in previsione della gara e volevamo raccogliere ancora altri dati, ma la pioggia non ha reso possibile scendere in pista.

Comunque partiamo per la stagione molto soddisfatti del lavoro svolto con la nuova GP15, che qui in Qatar è andata subito molto bene. Credo che potremo dire la nostra in gara, e sicuramente siamo più concreti dello scorso anno.

Voglio ringraziare la mia squadra e tutti i ragazzi di Ducati Corse perché hanno lavorato davvero tantissimo e molto bene!

Andrea Iannone.

Sono contento per come sono andati questi due giorni di test, perché sono stati senz’altro molto positivi. Siamo andati forte e siamo riusciti a migliorare ancora il feeling con la nuova GP15, anche se mi dispiace molto non aver potuto usufruire di questo ultimo giorno di test, che per noi era importante.

Avevamo stabilito un programma di lavoro ben preciso per migliorare ancora alcuni dettagli e per fare alcune prove, ma purtroppo la pioggia ha impedito a tutti di scendere in pista. Sono fiducioso per il weekend di gara e non vedo l’ora di tornare in pista fra dieci giorni.

Luigi Dall’Igna.

È un vero peccato non aver potuto sfruttare la giornata di oggi, perché avevamo previsto un programma di lavoro molto intenso con entrambi i nostri piloti, che comprendeva anche una simulazione di gara completa.

La Ducati GP15 è una moto ancora molto giovane, e quindi questa ulteriore giornata in pista ci sarebbe stata davvero utile.

Siamo però soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto nei primi due giorni e dell’affidabilità complessiva del progetto. Sia Dovizioso che Iannone hanno girato costantemente nelle prime posizioni, segnando sempre dei tempi interessanti, e questo ci rende ottimisti per il futuro anche se sappiamo di avere ancora molto lavoro da fare.

Commenti

commenti