Hell’s Gate 2015: l’Inferno apre le porte all’Enduro per la dodicesima volta

Hell’s Gate 2015. Ci siamo. I cancelli dell’inferno dell’Enduro stanno per aprirsi per il dodicesimo anno consecutivo.

Hell’s Gate, Grande Classica dell’estremo, è di nuovo pronta a far soffrire chiunque osi sfidarla. Appuntamento questo weekend in Toscana.

Quel diavolo di Fabio Fasola, padre della gara toscana, con questa edizione non si è fatto sfuggire l’ennesima occasione di mettere alla prova le montagne del Ciocco, tirandone fuori quanto di peggio sia riuscito a scovare, tra rocce, alberi e torrenti in piena.

Tutto questo per non far morire il ricordo ed ispirazione da cui ha preso vita Hell’s Gate, che è quello della leggendaria Gilles Lalay Classic, disputata in Francia per otto volte tra il 1993 e il 2001, vera progenitrice delle gare estreme.

Se l’anno scorso era andata relativamente bene, meteorologicamente parlando, per il 2015 anche madre Natura ci ha messo lo zampino e nei giorni scorsi ha ricoperto la Garfagnana con una spessa coltre di neve.

Freddo, neve e ghiaccio. Questi gli elementi che renderanno ancora più insidiosi gli ormai mitici passaggi di Hell’s Gate: la Salamandra, la Casacata, la risalita del Laghetto, il Dente e, ultima ma non ultima, la micidiale Hell’s Peak, salita finale della fase pomeridiana e naturale ostacolo che si pone tra gli ultimi sopravvissuti e il traguardo.

Gli assi dell’Extreme Enduro al via non saranno pochi. Su tutti Graham Jarvis, recordman della corsa toscana con quattro vittorie consecutive all’attivo. Non manca lo sfidante che tenterà di detronizzarlo, e risponde al nome di Johnny Walker.

Il giovane fenomeno del team Ktm è galvanizzato dalle vittorie dello scorso anno in Austria, all’Erzberg Rodeo, e alla Romaniacs. Dopo tre secondi posti in fila, è ora di spezzare la maledizione che gli nega la vittoria al Ciocco.

Un gradino sotto i due britannici c’è uno stuolo di outsider pronti ad agguantare il podio, o anche qualcosa in più, se per i favoriti dovesse mettersi male.

Andreas Lettenbichler, Ben e Dan Hemingway, i due fratelli accomunati da un destino crudele nelle mani del diavolo, Alfredo Gomez. Poi il nostro Diego Nicoletti, eroico quinto assoluto nel 2014, battuto solo dagli specialisti internazionali.

Menzione d’onore per David Knight. Il dominatore delle prime tre edizioni di Hell’s Gate sembra avere qualche ambizione e, a suo dire, ha le carte in regola per stare davanti a Jarvis e Walker.

Anche l’anno scorso David aveva lasciato intendere grandi cose, ma aveva dato mestamente forfait a pochi giorni dall’evento per concentrarsi sul campionato di enduro indoor. Chi ci sarà, vedrà.

Il Countdown alla partenza è cominciato già da parecchio e ora segna – 4 giorni. Sabato 14 febbraio, ore 7:00 del mattino. Allora il portone che guarda sugli inferi inizierà a cigolare.

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