Marussia e il prossimo Gran Premio: tre possibili soluzioni e tanta incertezza

alexander rossi marussia
Alexander Rossi con i colori del team Marussia.

Formula 1 , Gran Premio di Russia. A Sochi si correrà questo fine settimana il primo GP in terra russa, a pochi giorni dal tremendo incidente occorso a Jules Bianchi. Ecco la situazione sportiva del Team Marussia.

Bianchi, pilota di punta della Marussia, che è l’unico Team con licenza Russa del Circus. La Stagione del Marussia F1 Team è stata molto travagliata e la squadra motorizzata Ferrari ha più volte rischiato di non partecipare all’imminente Gran Premio, quello di “casa”.

Problemi di budget per una squadra che ha visto chiudere, nel mese di Aprile, il Costruttore del quale prende il nome.

Si temeva l’assenza delle due monoposto di Bianchi e Chilton anche a Monza, nel Gran Premio d’Italia.

Ora, dopo ciò che è accaduto a Suzuka domenica, ci sono ancor più domande e ancora più dubbi. Due gare molto ravvicinate, un clima molto pesante, umore sotto i tacchi, apprensione e oggettivi problemi tecnici e logistici.

È opinione diffusa all’interno del Paddock che gli scenari possibili siano tre. Ecco quali:

1) Il Marussia F1 Team correrà a Sochi con una sola monoposto, quella di Max Chilton.

2) Il Marussia F1 Team correrà a Sochi con due monoposto. Max Chilton confermato al via, mentre l’auto dello sfortunato Bianchi potrebbe essere affidata ad Alexander Rossi, che ha già una minima esperienza con la F1 anglo-russa, oppure a Will Stevens. Molto più avvantaggiato Rossi, supportato da sponsor più solidi, mentre Stevens è da pochi giorni un pilota della Scuderia.

3) Il Marussia F1 Team non correrà a Sochi, saltando il Gran Premio di Russia.

La terza opzione sarebbe abbastanza clamorosa, ma è tutt’altro che remota. La prima opzione è quella più probabile, anche in virtù dell’impossibilità di realizzare una seconda monoposto con un nuovo chassis in così pochi giorni. La seconda implicherebbe l’intervento diretto di uno sponsor personale.

Il Marussia F1 Team dovrebbe ottenere dalla FIA una concessione, una deroga per non partecipare al GP di Russia, garantendo la partecipazione al successivo GP di Austin, sul tracciato texano del COTA.

Altrimenti per la squadra, tra debiti (presunti) e penali, sarebbe una virtuale chiusura.

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