IFG Pensiero: La Ferrari di Marchionne. Speranze e Paure di un momento Storico.

Memento.

Tra le tante cose dette, pensate, ipotizzate e immaginate ultimamente su Ferrari S.p.A. si è rischiato il neurodelirio, così come alcune polemiche strumentali tra le due figure più grandi che ruotano, ruotavano e ruoteranno attorno al Cavallino.

Sono i giorni del passaggio di consegne tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne. E nel bel mezzo di questa svolta c’è un appuntamento cruciale per le relazioni tra Aziende, Stampa e Pubblico, ovvero il Salone di Parigi.

Qui, nell’ambigua situazione di una Conferenza Stampa a doppia figura, con Professionisti dell’Informazione italiana che già hanno hanno mollato la Nave di Luca per saltare su quella di Sergio e “tifosi” che all’improvviso si sono scoperti fans sfegatati del Luca dopo averne parlato male per anni, sono uscite notizie e sensazioni che proviamo a riassumere nella loro sostanza.

Il primo aspetto riguarda l’Azienda Ferrari. Chi scrive pensa che Sergio Marchionne Presidente della Ferrari sia una situazione di passaggio per la quotazione in Borsa.

Aspetto che il Grande Capo del Gruppo FCA, Mr. Marchionne, non ha voluto delegare a nessuno. Del resto il personaggio abbiamo imparato a conoscerlo. Ed è una scelta comprensibile.

Detto questo, per Ferrari è importante mantenere la propria esclusività. La Ferrari di Marchionne non deve puntare a vendere auto: il prestigio, la potenza, l’influenza e il business di Ferrari è dato proprio dal numero di vetture vendute ogni anno. 7.200 unità, non briciole. Ma una buona quota che deve rimanere tale.

Arrivano conferme. Montezemolo e Marchionne smentiscono l’interesse di puntare a quota 10.000 unità. Il (tra pochi giorni) neo Presidente si ritene soddisfatto della quota di Mercato. Sembra brutto da dire, ma il business di Ferrari nel Mondo Globale non è necessariamente quello Automobilistico.

A questa decisione, ovvero quella di mantenere le unità vendute in linea con l’attuale produzione, si lega un’altra. Un’altra bella smentita: Ferrari non è interessata al Mercato dei SUV o delle 4-Porte.

C’è già una FF e va bene così. Con un Gruppo così grande sarebbe stupido far produrre a Ferrari automobili destinate al Mercato di Massa. Per questo “sporco lavoro” ci sono già Alfa Romeo e Maserati, destinate a lavorare a stretto contatto dal 2015 in poi.

Dall’Estero arrivavano altre voci, ovvero quelle dell’interesse di Ferrari ad una clamorosa svolta a due ruote, brevettando un nuovo motore con architettura V2. Smentito anche questo.

Veniamo al Motorsport. L’obiettivo primario della Ferrari è quello di vincere in Formula 1. La Scuderia Ferrari deve tornare Competitiva e questo aspetto non è in nessun modo collocabile in secondo piano.

Marchionne crede che sia stato sbagliato scegliere Partners poco competitivi quali Sauber e Marussia. Questo è vero: Ferrari è l’unico Costruttore che non gode di Team competitivi con i quali lavorare. In attesa dell’arrivo di Haas nel 2016…

Ma è altrettanto vero che i Partners ti scelgono, la cosa non è univoca. E, altro aspetto, Ferrari non vuole rischiare di vedere una motorizzata Maranello davanti al telaio ufficiale della Scuderia.

Il Gruppo FCA e il Motorsport. Il fatto che l’AD del Gruppo sia anche il Presidente di Ferrari ci pone davanti a scenari, aspettative, rischi.

Rischi. Marchionne è possibilista su Alfa Romeo in Formula 1 o a Le Mans. Formula 1 più facile, Le Mans quasi impossibile. Perchè? Perchè ad oggi si tratterebbe di operazioni commerciali e rebadging.

In Formula 1 si potrebbe utilizzare il marchio Alfa Romeo per la fornitura di motori Ferrari ai Clienti. Se così fosse, ad oggi avremmo Ferrari, Sauber Alfa Romeo e Marussia Alfa Romeo. Solo un’operazione commerciale, visto che a livello tecnico e contrattuale non cambierebbe nulla.

A Le Mans, anche utilizzando Tecnologia Ferrari marchiata Alfa Romeo, bisognerebbe avviare un progetto nuovo. Mettere dei soldi, tanti soldi.

E il Gruppo FCA non può permettersi di correre in Formula 1 e a Le Mans ad alto livello, anche se oggi le Tecnologie utilizzate sono più vicine rispetto a 5 anni fa. Come nessun altro Gruppo del resto.

Certo che il pubblico si aspetta altro, non pasticciare i motori con Marchi o mascherare Loghi dietro ad altri Loghi.

La Scuderia Ferrari deve avere il supporto economico e tecnico che merita, senza scordarci che ci sono degli avversari e che alla fine vince sempre e solo uno.

Per Alfa Romeo basterebbe un Programma WTCC, Rally o Endurance di medio livello. Budget che un Gruppo come quello di Marchionne non avrebbe problemi a trovare.

È semplicemente una questione di Volontà. Di Idee. Di Voglia e di Coraggio. Senza queste skills puoi avere tutti i soldi e il potere che vuoi, ma non riesci a entrare nel Cuore delle persone.

Marchionne ha tra le mani un’occasione storica per togliersi la fama del freddo calcolatore e del manager che ragiona soltanto guardando l’aspetto Automotive commerciale. Sarebbe un peccato sprecarla.

Questo è tutto, al 3 Ottobre 2014.

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