Con la prova bresciana di Edolo, gli Assoluti d’Italia di enduro salutano il 2014 e danno appuntamento alla prossima stagione.
Prima della due giorni lombarda, tutti i titoli erano ancora da assegnare, benché i dubbi sui rispettivi vincitori non fossero molti.
Il percorso, allestito per l’occasione dal motoclub Sebino, prevedeva un giro di circa cinquanta chilometri, con le tre consuete prove speciali, da percorrere quattro volte il sabato e tre la domenica.
Già con la prima giornata tre dei quattro titoli finiscono nelle salde mani dei neo campioni Assoluti. Partiamo dalla classe “piccola”, la E1: con la gara di sabato, Thomas Oldrati porta a sei le vittorie e si laurea vincitore ai danni di Rudy Moroni.
I due nemici amici durante l’anno hanno messo in mostra una bella battaglia; l’ufficiale Husqvarna ha spesso avuto la meglio, ma in molte occasioni le giornate si sono decise per pochissimi secondi.
La domenica tuttavia non è nessuno di loro due a prevalere. Alessandro Battig, quinto nella generale, dietro anche a Micheluz e Cominotto, si scatena e vince per la prima volta in carriera una prova di Assoluti d’Italia. E’ ormai noto quale sia il suo potenziale, visti i risultati al mondiale, ottimi ma incostanti; speriamo di vederlo più spesso davanti nel 2015.
Alex Salvini conquista, anch’egli con una tappa d’anticipo, l’alloro della classe Enduro 2. Il suo dominio non è mai stato messo in discussione, e le sette vittorie consecutive lo dimostrano. Domenica viene fermato da un problema alla moto, ma ormai il risultato è al sicuro. Ne approfitta Giacomo Redondi, che vince per la prima volta in questa stagione e consolida il suo piazzamento: secondo nella classifica a punti. Da ricordare che Giacomo si è presentato al via con una mano decisamente in pessime condizioni a causa di un infortunio patito solo pochi giorni fa.
Per il terzo gradino finale, la lotta era aperta tra Nicolò Mori e Gianluca Martini. Il pilota Ktm vantava un minimo margine di punti che comunque gli è bastato per difendere il podio della generale: Martini è battuto per sole tre lunghezze.
Il titolo E3 è l’unico che vola in casa Ktm e lo fa grazie a Oscar Balletti. Con cinque vittorie si aggiudica il campionato sul compagno di marca Simone Albergoni.
Il pilota del team Marquis vince solo due volte e, con un ritardo di diciassette punti, si deve accontentare della medaglia d’argento. Terzo posto, amaro, per Deny Philippaerts. Il pilota Beta Boano ha dimostrato molte volte una gran velocità, ha però peccato in concretezza, buttando all’aria più di una volta quelli che avrebbero potuto essere risultati decisamente migliori.
La classe Stranieri va a pieno merito a Johnny Aubert. Il francese ha vinto tutte le giornate che ha portato a termine. Si è fatto sfuggire la prima di campionato, andata a Phillips, e la penultima, vinta da Seistola. Proprio il finlandese è l’unico che riesce a contenere lo svantaggio e si classifica secondo. Terzo, leggermente più staccato, Eero Remes, pilota ufficiale Tm.
L’unica categoria che vive un duello risolto all’ultimo è la E1 due tempi. I contendenti sono stati per tutta la stagione Davide Soreca, neo campione del mondo, e Matteo Bresolin. Il pilota del team Boano non è riuscito a far fruttare la sua superiorità e in alcune occasioni ha lasciato per strada punti importanti.
Dal canto suo, Bresolin ha sempre marcato stretto il rivale e così si è arrivati ad un titolo assegnato sul filo di lana, la domenica pomeriggio dell’ultima prova di campionato. Vince giornata e campionato Davide Soreca, mettendo definitivamente in cornice un grandissimo 2014.
Emozionante anche la lotta per l’ultimo gradino del podio, combattuta da Jonathan Zecchin e Michele Marchelli. Per tutto l’anno i due si sono alternati nella zona alta della classifica e la sfida si è risolta a favore del veneto Zecchin, che conclude il campionato con 106 punti contro i 100 di Marchelli.
Ultima, ma non certo per importanza, la classifica assoluta. Il titolo di pilotà più forte va ad Alex Salvini dopo un intenso testa a testa con Johnny Aubert. Salvini vince tre giornate, il francese ne vince cinque, ma paga ben due “zeri” che lo costringono ad arrendersi. Terzo, ma mai in lotta per la vittoria, è Matti Seistola, pilota del team Ch Racing Sherco.
foto Axiver


