
Con un po’ di nostalgia, mettiamo in archivio anche il Campionato del Mondo di Enduro 2014. La stagione si è conclusa con il GP Francese, ormai tradizionalmente tappa di chiusura.
La giornata di ieri ha assegnato il titolo della classe Junior, andato in mano al britannico Daniel McCanney. Ma erano ancora ben tre i titoli vacanti: quello della E3, conteso da Matt Phillips e Ivan Cervantes, quello della Youth Cup, con Davide Soreca e Albin Elowson in lizza; ultimo, ma non per importanza, quello della classe Women, dominata come al solito da Laia Sanz.
Il risultato dei giochi della E3 era tutto sommato facile da prevedere. Con la sorprendente e spettacolare vittoria di ieri, Phillips aveva portato il suo vantaggio a quattordici punti, decisamente difficile da colmare con un solo round in ballo. Oggi Ivan Cervantes vince, secondo è Matti Seistola e terzo è Phillips, che si laurea così campione del mondo.
L’australiano mette il sigillo definitivo ad una stagione davvero incredibile. Dopo le prime battute, in Spagna e Portogallo, pareva che dovesse essere un’annata a senso unico, con una serie di cinque schiaccianti vittorie per Cervantes. Con il Gp in Grecia però le cose cambiano. Il sabato va ancora a Cervantes, ma domenica Matt fa sua la prima vittoria tra i Senior.
Da quel momento in poi il recupero in classifica è stato inesorabile, complice anche l’infortunio dell’avversario. A Lumezzane però, la sfiga sembra voler impedire a Phillips di proseguire la sua cavalcata trionfale. Infortunio anche per lui; recupero in tempi pazzeschi e siamo a ieri, giornata decisiva durante la quale Matt dimostra di meritare il titolo al 100%.
Onore anche a Cervantes, sconfitto, ma davvero un osso duro. I suoi quattro titoli mondiali mica gli sono stati regalati. Chissà se l’anno prossimo si rinnoverà la sfida tra le due generazioni di piloti.
La Youth Cup lascia tutti col fiato sospeso. Fino a poche speciali dalla fine il risultato è ancora incerto. A guidare la giornata è il bravissimo Matteo Bresolin, ma gli occhi sono puntati su Elowson, secondo, e Soreca, solo settimo. Con l’ultimo giro ancora da percorrere, tutto potrebbe ancora succedere.
“Showreca” non vuole saperne di arrendersi. Lotta come un leone, recupera, vince anche l’ultima prova e si ritrova quarto. Elowson così gli porta via solo quattro punti, altrettanti ne rimangono e stanno a confermare che Davide Soreca è Campione del Mondo 2014 della Youth Cup!
Il pilota del team Boano, con la sua Yamaha, riporta in Italia un titolo che già era stato vinto da Giacomo Redondi nel 2012 e da Jonathan Manzi nel 2011. Gli applausi vanno anche a Matteo Bresolin, vincitore oggi e ottimo quinto in campionato, e a Michele Marchelli, settimo nella generale. Il futuro del nostro fuoristrada sono loro!

Dalla categoria riservata alle donne non arriva nessuna sorpresa. Laia Sanz vince la giornata e porta in Spagna il terzo alloro iridato consecutivo! Definirlo “strapotere” sarebbe riduttivo. A giocarsela con lei sono Jane Daniels e Jessica Gardiner, ma il dominio della campionessa è fuori discussione.
Nelle altre classi, con i titoli già al sicuro, i vincitori sono gli stessi di ieri. La E1, manco a dirlo, è comandata da Christophe Nambotin. Il pilota Ktm termina il campionato nella stessa maniera in cui l’ha cominciato: vincendo con autorità. Undici delle quattordici giornate sono sue. Imbarazzante, per gli altri naturalmente.
Sul podio con lui vanno, ben staccati, Jeremy Tarroux e Marc Bourgeois. Viene tolto il podio ad Anthony Boissere: i tempi fatti registrare in speciale gli consegnavano il secondo posto, ma a fine gara viene squalificato.
Il primo degli italiani non è Oldrati, assente per problemi fisici. Oggi è Jonathan Manzi a dimostrarsi competitivo con la Gas Gas 250 4t e riesce ad agguantare la sesta posizione. Dopo il Gp d’Italia corso con la 300 2t, Jonathan sembra essere tornato ad un buon livello, speriamo che questo risultato sia di buon auspicio per il 2015; non dimentichiamo che nel 2012 fu secondo a fine anno nella Junior, non poco.
I protagonisti sono i medesimi rispetto al sabato, anche nella Enduro2. Vince per l’ennesima volta Pela Renet, di nuovo davanti ad Alex Salvini, che mette al sicuro il secondo posto in campionato, ai danni di Johnny Aubert. Proprio il pilota Beta, ieri ritirato in seguito ad un infortunio, è tornato in gara ed ha conquistato il podio! Davvero stoico.
Nella Enduro Junior la top 3 è la fotocopia di quella di ieri. Primo Loic Larrieu, secondo Danny McCanney, terzo Giacomo Redondi. Nicolò Mori porta a casa un discreto ottavo posto. Niente da fare per Alessandro Battig, ieri quarto; il friulano è costretto ad abbandonare la gara dopo due speciali.

