Mondiale Enduro, Lumezzane: Renet e Nambotin sono Campioni del Mondo! Salvini domina la giornata

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Anche la seconda giornata del Gp italiano di Lumezzane va in archivio. Oggi le cose non sono filate lisce come sabato, ma di sicuro questo appuntamento, round del Campionato del Mondo Enduro 2014, ha lasciato quasi tutti soddisfatti.

Pochi minuti prima del via, la zona è stata colpita da un violento acquazzone, che si è protratto per diverse ore, complicando decisamente la situazione per piloti, pubblico e organizzatori.

Le già impegnative prove speciali si sono trasformate in veri e propri calvari, per tutti i piloti “normali”. Dove i top rider passavano comunque a fuoco, i comprimari faticavano come nei peggiori trasferimenti.

Questa domenica d’agosto ha incoronato i primi due campioni del mondo 2014. Come era facilissimo prevedere, Pela Renet e Christophe Nambotin si sono aggiudicati le rispettive classi, con una prova d’anticipo. Per il pilota Husqvarna si tratta del secondo alloro iridato, mentre per l’alfiere Ktm è il terzo titolo consecutivo.

Nonostante i trionfi francesi, l’inno che oggi ha suonato più volte è stato il nostro, l’Inno di Mameli. Come ieri, sono arrivate ben tre vittorie tricolore, ma questa volta, per un soffio, non sono state quattro.

L’unico a ripetersi in realtà è stato l’indomabile Alex Salvini. Questo fine settimana era assolutamente scatenato e nessuno è stato in grado di impedire una spettacolare doppietta del bolognese. Vince giornata e assoluta.

Nella E2, vanno con lui sul podio la sorpresa Lorenzo Santolino, già nei primi tre ieri, e il campione Pela Renet.

La vittoria italiana che più ha dell’incredibile, è quella arrivata nella E3. Trionfa Oscar Balletti dopo una stratosferica giornata corsa al massimo. Per lui si tratta della prima vittoria mondiale della carriera, dopo tanti anni ad altissimi livelli!

Secondo, l’ospite di lusso, David Knight, che torna sul podio di una prova iridata dopo tanto tempo. Terzo, il francese della Ktm Jeremy Joly. Un applauso va anche a Deny Philippaerts, protagonista di un grande avvio, che lo ha visto tenere a lungo in mano la seconda piazza; alla fine ha dovuto accontentarsi del sesto posto.

In campionato la situazione cambia, anche se non radicalmente. Ivan Cervantes è solo quinto, anche alle spalle di Albergoni, e non riesce a sfruttare del tutto la grande occasione regalatagli dal ritiro del leader Phillips. Ivan riduce sensibilmente il gap, ma la lotta vera è rimandata al Gp di Francia.

La E1 è dominata ancora una volta da Christophe Nambotin, davanti al suo compagno di team Cristobal Guerrero e al nostro Thomas Oldrati. Il nostro pilota è tornato sul podio dopo tante gare di assenza, speriamo di vederlo più spesso li davanti.

Nella E Junior, fino alla penultima prova speciale, si stavano ripetendo per filo e per segno gli eventi di ieri. Redondi parte male, recupera alla grande.

Lui e McCanney si presentano al via dell’ultima estrema staccati di 0,59”. Quasi ridicolo. Sta volta però a Giacomo è andata male: becca tre secondi dal britannico ed è costretto ad ascoltare le note di God Save the Queen, sul podio.

La classifica di campionato torna ad essere la stessa di due giorni fa. Redondi e McCanney distanti ventidue lunghezze, con ancora quaranta punti da assegnare. Per Giacomo sarà molto dura, ma non è detta l’ultima parola.

Altro successo azzurro arriva nella Youth Cup. Questa volta è Davide Soreca a vincere, mettendo in mostra ancora una volta una netta superiorità. Sul podio con lui vanno Mtteo Bresolin ed Albin Elowson.

La situazione nella generale ora volge a favore di Davide, che conta una decina di punti di vantaggio prima del gran finale in Francia.

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