Mondiale Enduro, Italia Day 1: Phillips conquista l’assoluta; a Salvini, Redondi e Marchelli le vittorie di classe.

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Si è conclusa alla grandissima la prima frazione del Gran Premio d’Italia di enduro, evento attesissimo e che non sta affatto deludendo le aspettative. Davvero tanto il pubblico ad assistere ad una gara di qualità, che ha tutti i requisiti per essere considerata tra le migliori dell’anno.

Il meteo è stato clemente con i partecipanti: quasi tutta la gara si è corsa con temperature non eccessive e con un sole che dava tregua ogni tanto. La situazione si è complicata solo sul finire della corsa, con uno scroscio d’acqua che ha bagnato il percorso, ed in particolare la insidiosa prova estrema, unica speciale affrontata col bagnato.

Arriva il “nostro” GP ed arrivano anche vere e belle soddisfazioni per i colori italiani. Ben tre classi su cinque sono andate a piloti azzurri.

La vittoria assoluta però vola direttamente in Australia, grazie ad una prestazione maiuscola di Matt Phillips, che mette tutti in riga e stampa con autorità i migliori crono della giornata.

Il podio della, purtroppo, virtuale classifica generale è completato dai vincitori delle altre due categorie senior, Alex Salvini e Christophe Nambotin.

Vista la vittoria di Phillips partiamo dalla E3 con l’analisi delle classi. Con lui sul podio vanno Ivan Cervantes e Aigar Leok. Se escludiamo la prima ed indiscussa posizione dell’australiano, oltre un minuto e mezzo il suo vantaggio, la lotta è stata incandescente tra gli altri contendenti. Aigar Leok ha a lungo occupato la seconda posizione, ma nel finale ha ceduto al ritorno di Cervantes, finalmente a posto fisicamente.

Hanno spinto come matti anche i piloti fuori dal podio: Jeremy Joly, Simone Albergoni, Oscar Balletti e David Knight, ospite speciale, hanno concluso racchiusi in solamente quattordici secondi, con il britannico, settimo, a 18′ dal terzo posto di Leok. Classe combattutissima! Per questo vanno i complimenti ai nostri Albergoni e Balletti, davvero veloci; speriamo di vederli ancor più avanti domani.

Scendendo alla E2, possiamo davvero esultare. Il nostro eroe nazionale, Alex “Rocky” Salvini è tornato a vincere una giornata di mondiale, dopo due infortuni ed una stagione davvero travagliata. Il bolognese ha messo subito in chiaro le sue intenzioni e già alla fine del primo giro era in testa.

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Alex ha condotto la prima parte di gara davanti ad un incredibile Taddy Blazusiak, vincitore della prima speciale ed estremamente efficace in condizioni a lui teoricamente sfavorevoli. Purtroppo ha subito un calo nel finale, che lo ha costretto a terminare fuori dal podio, comunque buon quarto.

Nella Top 3 con Salvini, ci sono Pierre Alexandre Renet e Lorenzo Santolino. Il francese da una bella zampata e allunga sensibilmente in campionato, approfittando della prova non eccellente del connazionale Aubert, oggi solo sesto. Già domani, arrivando davanti al pilota Beta, Renet potrà laurearsi campione del mondo.

Nessuna sorpresa nella Enduro 1. Nambotin vince per l’ennesima volta, oggi davanti a Anthony Boissere e ad Eero Remes. Per il Nambo è decisamente un bel colpo, poichè porta il suo vantaggio sul finlandese a ben 42 punti. Se domani dovesse vincere, sarà campione; anche nel caso finisse secondo, con Remes terzo.

Molto buona la gara di Thomas Oldrati, che in mattinata ha tenuto in mano la terza posizione, ma ha dovuto poi subire la velocità di Remes e Guerrero, quarto, finendo quinto. Thomas è comunque riuscito a contere il distacco dagli avversari: Guerrero è stato più veloce di un solo secondo, mentre il podio distava 16′.

Grande festa anche tra gli Junior con la spettacolare ed emozionante vittoria di Giacomo Redondi, sofferta fino all’ultimo istante. Giacomo e il suo diretto avversario, Danny McCanney si sono presentati al via dell’ultima speciale, l’Extreme Test, staccati di 0,64′‘, un’inezia.

Complice la pioggia caduta poco prima, McCanney commette un grossolano errore tentando di saltare il dente finale in salita; si pianta ed è costretto a scendere per poi imboccare il variante più semplice. Quando arriva, Giacomo si trova davanti il rivale, sceglie subito il percorso alternativo e va a vincere, non senza aver lasciato tutti con il fiato sospeso per un’incredibile jolly giocato a pochi metri dal traguardo.

Redondi si prende così prova e giornata, con un margine di 25” su McCanney, guadagnati tutti all’ultimo momento. Sul podio va anche il bravissimo Alessandro Battig, che approfitta della penalità inflitta a Larrieu, costretto alla quarta posizione.

Nicolò Mori è buon sesto, Guido Conforti è nono, Bruschi undicesimo e Zecchin tredicesimo, con tre posizioni perse proprio nell’ultimo giro, per quattro minuti pagati ad un controllo orario.

Tra le 125, vince la sua prima gara di mondiale Michele Marchelli, bravo a marcare da vicino per tutto il giorno Davide Soreca, e ad approfittare del suo “errore”, che gli costa un minuto di penalità. Soreca così è secondo, davanti a Matteo Bresolin.

Per il pilota del team Boano, nonostante la vittoria sfumata, è comunque un’ottima giornata: arriva davanti al Albin Elowson, quarto, e si riporta al comando della classifica generale.

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