Assoluti d’Italia Enduro, Iglesias: doppia vittoria per Johnny Aubert in Sardegna

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Per la seconda e la terza prova gli Assoluti d’Italia puntano in direzione Sardegna, la regione che meno di dodici mesi fa ospitò la International Six Days of Enduro.

La zona tuttavia non è la stessa: si passa da Olbia, a nord est dell’isola, a Iglesias, a sud ovest, in provincia di Cagliari.

Purtroppo per noi, ma meglio per lui, a vincere le due giornate del massimo campionato nazionale non è un italiano. Potrebbe sembrare strano, ma è così, ed anche in passato è accaduto spesso.

Il più veloce di tutti sulle insidiose speciali sarde è risultato, al termine di entrambe le tappe, Johnny Aubert, francese, ma in sella alla Beta factory, almeno mezza soddisfazione per noi.

Partiamo dalla classe dei giovani, la E1 a due tempi. La categoria 125 è una delle più combattute e sul gradino più alto del podio si sono alternati Davide Soreca e Nicolas Pellegrinelli, che rinnovano così un duello caratteristico anche del campionato del mondo Enduro Youth. I due sono staccati di soli due secondi il sabato, di quattro la domenica.

Sempre al terzo posto termina Matteo Bresolin, nella prima frazione di gara anche lui vicinissimo alla vittoria, poco più di quattro secondi di ritardo dal primo.

La quarta e la quinta piazza sono contese da Michele Marchelli e Jonathan Zecchin. Il primo riesce a prevalere il sabato, l’altro la domenica.

Anche la E1, i cui protagonisti sono alcuni tra i “big” del mondiale senior, si è dimostrata decisamente incerta, almeno in occasione di questa trasferta.

Maurizio Micheluz batte Thomas Oldrati per una manciata di secondi il sabato. Il bergamasco si rifà il giorno seguente, staccando Rudy Moroni di soli quattro secondi, Micheluz è terzo. Vanni Cominotto è terzo sabato.

E’ importante ricordare che la condizione fisica di Oldrati è molto lontana dal top, ancora per il problema alla spalla procurato nella gara di mondiale in Portogallo.

La Enduro 2 ripete lo stesso podio entrambi i giorni. Sempre primo è l’eroe nazionale Alex Salvini, davanti ad un grande Nicolò Mori e ad uno sfortunato Giacomo Redondi.

Mori è grande per la performance di domenica, quando riesce a vincere tre prove speciali e a chiudere con un ritardo ridotto a soli quindici secondi dal campione. Bravissimo!

Redondi è sfortunato perchè il sabato si procura una frattura ad una mano che ovviamente gli impedisce di esprimersi al meglio. Giacomo però stringe i denti e porta a casa due importanti piazzamenti da podio. Complimenti anche a lui.

Anche nella E3 applaudiamo un solo vincitore, che non è l’Albergoni d’oro della Liguria. Il più veloce è stato Oscar Balletti, che regola prima prima Philippaerts e poi proprio Albergoni.

La domenica è storta per Deny Philippaerts, terzo, che vede sfumare quello che sarebbe potuto essere un risultato migliore, se non avesse perso oltre un minuto nell’ottava prova speciale.

La classe riservata agli Stranieri è ovviamente comandata da Johnny Aubert, vincitore di entrambe le classifiche assolute.

Il transalpino, il primo giorno, stacca un velocissimo Matti Seistola, sulla Sherco 300, di venti secondi, il giorno seguente di quasi un minuto.

Sul gradino più basso del podio, sabato sale Eero Remes, che batte Matthew Phillips per un’inezia. L’australiano si vendica la domenica e si prende la medaglia di bronzo, precedendo Luis Correia di nemmeno dieci secondi. Davvero non pochi i big stranieri iscritti!

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