MotoGP, risultati Prove Libere 2 Austin: Marquez imprendibile, poi Dovizioso

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Al termine del day1 del Gran Premio del Texas, Marc Marquez è il dominatore assoluto del COTA.
Dopo aver, infatti, monopolizzato le FP1, il #93 fa il vuoto fra se e gli inseguitori anche nelle FP2.

Per il giovane Campione del Mondo il cronometro si ferma ad uno stratosferico 2’03.490, facendo intendere che quella di Austin è una sua questione personale e che, complice una Honda semplicemente perfetta, non ci saranno rivali in grado di impensierirlo per tutto il week-end.

Ad un secondo pieno dalla vetta, Andrea Dovizioso scala la classifica montando la gomma morbida nel finale, fermandosi in 2° posizione a 2’04.495, e precedendo Dani Pedrosa, 3°, che accusa un paio di decimi dal forlivese della Ducati.

Ad agguantare la posizione è Andrea Iannone, che sigla il proprio best in 2’04.669, rimanendo così nella scia di Pedrosa. L’ italiano del team Ducati Pramac sta dimostrando di avere sempre più feeling con la sua D16 e a gomma morbida montata riesce sempre a mettersi in luce.

Dopo esser sempre stato nelle prime posizioni durante le FP1, Valentino Rossi fa un passo indietro in classifica ma continua comunque a migliorarsi. Per lui il 5° tempo in 2’04.793.

Aveva chiuso secondo nella prima sessione di libere Aleix Espargarò, ma il pilota di punta del team NGM Forward Racing non vuole mollare e, pur accusando una top speed inferiore in media di 15 km/h rispetto alle factory, termina la sessione in posizione con un faster lap pari a 2’04.844.

Stefan Bradl mette in mostra, per tutta la durata del turno, una fluidità ed una pulizia di guida incredibile ma gli manca ancora un po’ di velocità per essere su una Honda: per lui piazza in 2’04.870.

In posizione troviamo Jorge Lorenzo che, risalendo dalla 12° piazza rimediata al termine delle FP1, ferma il suo cronometro a 2’04.976. Pur essendosi notevolmente migliorato rispetto al primo turno di libere, Lorenzo è ancora in grave difficoltà e la Yamaha sembra accusare, qui, nei confronti della Honda un gap ancora più pesante di quanto non fosse nel 2013.

A chiudere la top10 troviamo l’ inglese della Ducati Cal Crutchlow, 9° in 2’04.981, e Bradley Smith, 10° in 2’05.366.

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