Superbike, due EBR 1190RS ad Aragon dopo la sverniciata Australiana

ebr sbk racing

È passato oltre un mese e mezzo dalla prima gara del Mondiale Superbike e, a parte i discorsi legati al vertice, c’è un po’ di attesa per scoprire quale sarà l’immediato futuro di una delle new entry di questo 2014.

Stiamo parlando della Erik Buell Racing, del team Hero EBR e delle due EBR 1190 RS: sì, perchè alla prima gara Europea gli americani si presentano con due moto in virtù del rientro di Geoff May, rider scuola AMA Superbike reduce da un infortunio nel corso delle Libere del GP di Australia.

Parliamoci chiaro: le prestazioni della compagine a Stelle e Strisce in quel di Phillip Island sono state sconcertanti e il pericolo di un doppiaggio precoce è più forte che mai considerando che il Motorland di Aragon è una pista ancor più veloce rispetto a quella australiana.

Ma ci si aspetta che gli Yankee finanziati via India abbiano fatto qualche passo in avanti: il progetto, competitivo o meno, è ancora molto giovane e la base tecnica di partenza faticava anche in Patria.

Il motore, stando alle parole di May, resta quello. Quindi a livello di velocità di punta il bicilindrico by EBR continuerà a faticare, mentre potrebbe arrivare (anzi, arriveranno sicuramente, vedremo se funzioneranno bene) qualche grosso upgrade in termini di ciclistica ed elettronica.

In particolare stiamo parlando di una nuova forcella già provata nei recenti Test. Miglioramenti che il buon Geoff dovrà riuscire a sfruttare in una pista che ha visto solo su Youtube.

Geoff dividerà il box con Aaron Yates, veterano classe 1973 nativo della Georgia che in Australia ha partecipato ad entrambe le gare ed era stato sverniciato da chiunque. Non certo per colpa sua.

Questa Superbike, EVO o non EVO, ha bisogno di moto competitive e forse di un mezzo miracolo. Coraggio EBR!

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