
Ci siamo. La stagione 2014 Enduro World Championship è ufficialmente cominciata.
Come sempre si parte il venerdì sera con il Super Test sponsorizzato Ktm.
Qui in Spagna, la piccola prova speciale “spettacolo” è lunga meno di 1 chilometro, circa 800 metri. Il tracciato è stretto e come sempre caratterizzato da ostacoli artificiali, tronchi e grossi pneumatici.
La filosofia del Super Test è questa: portare l’enduro al centro dell’attenzione, sotto i riflettori, in città. Più o meno come l’indoor, solo che nel contesto di una “vera” gara mondiale.
Cominciamo dalla classe “piccola”, la E1. Il pilota di casa Cristobal Guerrero parte alla grande, vincendo la prima prova speciale dell’anno; staccati di pochi decimi ci sono Cristophe Nambotin, Jeremy Tarroux e il nostro Thomas Oldrati, quarto.
Nella Enduro 2 ad aprire le danze è Johnny Aubert, che porta la sua Beta 450 davanti a tutti gli altri, con il miglior crono assoluto. Lo seguono a distanza ravvicinata Antoine Meo e Pierre Alexandre Renet. Il nostro Salvini paga una scivolata, è nono a poco più di quattro secondi.
La big class, la Enduro 3, è guidata da uno dei favoriti: Mathias Bellino stampa il miglior tempo di classe con la sua Husqvarna 500, in mezzo ad un mare di due tempi. Subito dietro Ivan Cervantes, Aigar Leok e Mat Phillips.
Nella Enduro Junior arrivano grosse soddisfazioni per lo squadrone tricolore. Davanti a tutti c’è il pilota ufficiale Beta Giacomo Redondi, ma a sorprendere sono i due diretti inseguitori. Secondo è uno splendido Jonathan Zecchin, su Ktm, terzo Dawid Ciucci, su Tm. Pessimo inizio per uno dei favoriti, Loic Larrieu, che perde subito moltissimo tempo per una brutta caduta, classificandosi ultimo, con un ritardo di quasi quaranta secondi.
La classe minore, la Enduro Youth Cup, in cui si corre con le 125 a due tempi, è anch’essa dominata dai piloti italiani. Il podio virtuale è occupato, nell’ordine, da Davide Soreca, su Yamaha, Riccardo Crippa e Nicolas Pellegrinelli. Avanti così!
foto ABC Communication

