F1, le unità Mercedes fanno paura. Rosberg lo ammette: carburante gestito come con i V8

mercedes v6 f1 turbo engine 2014

La Mercedes fa paura. In Australia arriva la prima vittoria e la firma è di Nico Rosberg. Fuori invece Lewis Hamilton per problemi alla Power Unit, ma il KO di quello che era probabilmente il pilota con il più alto favore dei pronostici non dovrebbe preoccupare più di tanto il Costruttore tedesco, perchè il bilancio di Melbourne pende clamorosamente a favore delle Frecce d’Argento e dei suoi motorizzati.

5 motori Mercedes nelle prime 7 posizioni. Rosberg vince, Ricciardo conquista un ottimo 2° posto con la Red Bull e il discusso motore Renault ma perde il piazzamento (per ora) a seguito della squalifica per consumo eccessivo di carburante, Kevin Magnussen debutta 3°  (poi 2°) al volante della McLaren Mercedes.

Staccata di 3 secondi e 3 decimi, un’altra “Powered by Mercedes”, ovvero la seconda McLaren di Button. Poi Alonso con la Ferrari, poi ancora loro: Bottas e Hulkenberg, rispettivamente al volante di Williams e Force India, entrambe dotate del V6 tedesco.

A ritirarsi, oltre a Hamilton, è la Williams di Felipe Massa. Ma i risultati negativi terminano qui e non sono paragonabili alla concorrenza: in Casa Ferrari le due Sauber sono fuori dalle posizioni che contano e le Marussia, nonostante un buon passo in avanti rispetto al recente passato, sono ancora distanti e inaffidabili, in Renault il discorso è quasi simile.

La Casa francese dimostra di avere nella Red Bull RB10 ancora la sua punta di diamante, ma Vettel è costretto al ritiro e Ricciardo è in questo momento fuori per aver sforato il limite di 100 kg/h (ci sarà un ricorso). KO anche le due Caterham, neanche un barlume di competitività per le due Lotus E22.

Notizie positive sul tema dell’affidabilità dalle due Toro Rosso che ad un certo punto dei Test invernali si erano trovate in un mare di problemi: tutte e due al traguardo e a punti, rispettivamente in 9° e 10° piazza grazie a Vergne e Kvyat.

Mercedes fa paura, dicevamo. Sì, perchè uno degli elementi di (discusso) interesse è quello legato al tema di consumi e all’interazione tra pilota, telemetrista e Ingegneri.

Nel 2014 un discorso ancor più centrale e al quale Nico Rosberg, oggi, può guardare con serenità: Ho potuto guidare come ho sempre fatto, senza dover gestire. Questo risultato premia il duro lavoro fatto da tutti nel corso dell’inverno”, rivela il tedesco nel post gara.

Questo perchè il V6 Turbo montato sulla W05 e sulle sue cugine è più avanti degli altri ma, soprattutto, sono gli altri ad essere indietro.

C’è da scommettere che quando Renault e Ferrari riusciranno ad essere più competitive e a sfruttare per il maggior numero possibile di giri la potenza offerta dall’innovativo pacchetto ibrido l’asticella si sposterà più in alto e anche loro dovranno sudare per arrivare a fine gara, trattando con i guanti i contingentati motori e i 100 kg di carburante a disposizione.

Ma nel frattempo… la superiorità è schiacciante.

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