
Mancano ormai pochi giorni al via del Gran Premio d’Australia, primo round del Mondiale Formula 1 2014.
In queste ore le due Ferrari F14-T della Scuderia di Maranello sono in viaggio verso Melbourne, banco di prova che consegnerà i primi verdetti di questa nuova Era F1, quella del V6 Turbo e delle nuove componenti elettriche che compongono il pacchetto ibrido delle Power Unit.
Nella mattinata di domani le Rosse di Raikkonen e Alonso saranno affidate a Diego Ioverno, Responsabile Operazioni di Pista e Montaggio Vetture, e alla squadra di tecnici che lavorerà sodo per far trovare pronte F14-T entro giovedì mattina.
La Power Unit italiana, denominata ufficialmente Ferrari 059/3 ed installata anche sulla Sauber e sulla Marussia, dovrà rispettare i parametri regolamentari di nuova generazione e permettere alle vetture di completare la lunghezza del GP senza sforare il tetto dei 100 kg di carburante: per farlo sarà essenziale l’ottimizzazione tra il motore termico e quello elettrico, sfruttando la spinta ibrida accumulata nelle batterie.
Cruciale più che mai il dialogo tra piloti e squadra: le segnalazioni degli Ingegneri e dei Tecnici saranno fondamentali per mantenere la competitività costante e terminare la gara senza dover “tirare i remi in barca”.
Le incognite che aleggiano al box Ferrari sono tante e sono, del resto, le stesse che invaderanno la testa degli altri motoristi (Mercedes e Renault) nel corso di questo primo weekend.
Un fine settimana che si preannuncia thriller, pieno di sorprese, che vorrà dire tutto e potrebbe voler dire niente: qualcuno, scherzando, ha immaginato che potrebbe anche accadere che… nessuna delle venti monoposto riesca a terminare la corsa. Una forzatura, certo, ma a parlare sarà la pista!
