
Pronti-via e la partenza di Jorge Lorenzo a Sepang è straordinaria: il Campione del Mondo in carica parte dal centro della seconda fila ed è primo alla prima curva in sella alla Yamaha, davanti alle due Honda RC213V di Pedrosa e Marquez, ma è proprio uno degli sfortunati protagonisti di Aragon che riprende le leadership e inizia a martellare.
Partono bene anche le CRT di Edwards, Barberà e Laverty, ma il perchè è presto svelato: i tre sono protagonisti di jump start e sono stretti a scontare la penalità passando per la Pit Lane.
Jorge e Marc inscenano una bella battaglia con tanto di toccata del maiorchino al leader del Campionato che però, arrivati a metà gara, saluta tutti: troppo superiore la Honda sulla distanza e anche Lorenzo è costretto a tenersi la terza piazza perdendo mezzo secondo a giro.
E la situazione di fatto si congela: Dani è troppo superiore e vince il Gran Premio di Malesia, Marquez può accontentarsi del 2° posto anche in virtù del recente KO del compagno di squadra ormai fuori dalla lotta per il Titolo e del 3° posto di Lorenzo, Rossi fa il saltino davanti a quelli che sono i due privati più veloci, ovvero Bautista e Crutchlow, unici protagonisti di abbozzi di bagarre nel finale.
Male le Ducati: Iannone si ritira, così come Hayden che abbandona la sua GP13 con il motore in fumo. Andrea Dovizioso chiude 8° alle spalle di Smith, Aleix Espargarò è 9° e prima CRT davanti alla Desmosedici Pramac di Yonny Hernandez.
Punti per Aoyama, De Puniet, Corti, Barberà e Edwards che precedono dei poco brillanti Petrucci e Scassa, rispettivamente in 16° e 17° posizione.
Ora in Classifica non sembra più avere rivali Marc Marquez, leader con 298 punti davanti a Lorenzo con 255 e Pedrosa con 244. Rafforza la 4° piazza Rossi (198), poi Crutchlow con 166.
Mancano tre gare alla fine: Giappone, Australia e Valencia, con il prossimo round che sarà la settimana prossima a Phillip Island.
