
Sebastien Loeb stravince alla Pikes Peak 2013, strappando la vittoria assoluta al precedente King, Rhys Millen, al quale non è bastata una prestazione di quasi 45 secondi più veloce del suo stesso record del 2012: Loeb ferma il cronometro sull’incredibile tempo di 8’13″878!
Che Loeb fosse senza dubbio il favorito per la vittoria della 91° Pikes Peak International Hill Climb era chiaro fin dall’annuncio della sua partecipazione, quello che non ci si poteva aspettare era che il record non sarebbe semplicemente caduto, ma sarebbe stato letteralmente spazzato via da una salita che lascia senza parole.
Loeb è stato il primo a salire tra le auto, a bordo della 208 T16, e senza alcun riferimento ha condotto una salita spaventosamente efficace, che solo all’arrivo, in cima al Pikes Peak, con l’aiuto del cronometro, si è rivelata tale: con una media di 140 Km/h, oltre 10 in più rispetto al secondo classificato, Sebastien ha raggiunto la cima in 8’13″878, oltre un minuto e mezzo più veloce del record precedente, il 9’46” stabilito nel 2012 da Rhys Millen con la Hyundai Genesis Coupè.
Rhys Millen ha chiuso la salita in 9’02”, migliorando il proprio record dell’anno scorso di oltre 43″, ma lasciandone altrettanti al vincitore, assolutamente imprendibile.
Terzo posto per Jean Philippe Dayraut, anch’egli sotto al vecchio record con il suo 9’42”, ma decisamente troppo in ritardo rispetto ai primi due.
Finisce a poche curve dalla partenza l’avventura di Romain Dumas: lo svizzero ha dovuto abbandonare la gara ancora prima del primo rilevamento intermedio per problemi con la batteria, che si sono ripresentati in gara dopo aver rovinato la seconda giornata di prove. Peccato perchè, sebbene difficilmente avrebbe potuto battere Loeb, sarebbe certamente riuscito ad animare la lotta per il secondo posto.
Paul Dallenbach ha vinto nella categoria Time Attack e realizzato il 4° tempo assoluto con un 9’46″001: il tedesco è l’ultimo a terminare sotto il vecchio record.
Alle sue spalle ha concluso il veterano Nobuhiro Tajima che, 5° assoluto, si è riscattato in gara dopo i quattro giorni di prove in cui sembrava in difficoltà: Tajima vince la divisione Elettrica con il tempo di 9’46″512, nettamente più veloce di Masuoka (10’21″886), Tracy (10’23″649) e Rod Millen (10’24″301).
I vincitori delle altre categorie sono Clint Vahsholtz (Open Wheels – 11’07″305), Randy Shranz ( PP Open – 11’21″410), Kenshiro Gushi (Exibithion – 12’03″805), Ralf Christensson (Vintage – 12’08″507).

