Rossi incassa l’avvio peggiore degli ultimi 7 anni. E ora?

rossi helmet mugello

Tra piazzamenti ed episodi di gara, l’avvio di stagione di Valentino Rossi relega il pilota della Yamaha al 6° posto in Classifica generale con appena 47 punti.

Uno start tutt’altro che entusiasmante che, dopo la gioia e il significato del secondo posto di Losail, non ha regalato soddisfazioni al sette volte Campione del Mondo della Classe regina, presentatosi ormai stabilmente al “via” non prima della seconda fila.

Nei primi cinque GP corsi quest’anno Valentino è salito una volta sul podio (2° in Qatar), per poi tagliare il traguardo 6° ad Austin (Stati Uniti), 4° a Jerez (Spagna), 12° a Le Mans (Francia) dopo essere scivolato. Al Mugello arriva il ritiro per incidente che mancava da Laguna Seca 2012 quando picchiò a terra nella staccata che porta al Cavatappi.

Il 2013 consegna un pilota che accusa distacchi considerevoli che lo lasciano alla soglia della “Big Four”, ovvero quei piloti che possono ambire a vincere le corse e a lottare per il Titolo sfruttando l’estrema competitività di Honda e Yamaha e dei relativi Team Factory. Rossi deve anche subire uno scatenato Cal Crutchlow, proprio quel Rider che insieme a Dovizioso vide sfumare la promozione sulla M1 Ufficiale nel 2012.

In Classifica il “Dottore” insegue anche Dovizioso (5° con 50 punti e primo degli italiani) ma se il confronto tra i due è, almeno fino ad oggi, improponibile (il livello tecnico delle Ducati è inferiore rispetto ai Giapponesi e le gare lo hanno confermato, tutto questo pur sottolineando il grande lavoro di Team e pilota), quello con Crutchlow va fatto e il verdetto racconta di un inglese già due volte a Podio e tremendamente veloce nonostante lo status di “privato”, un pilota spiritato che porta avanti la sua battaglia: “Voglio una moto Ufficiale per giocarmi il Titolo”, ripete da almeno un anno.

A che punto era Valentino gli anni scorsi dopo 5 gare? Nel 2012 aveva 51 punti (4 in più) e il primo anno di Ducati andò pure meglio grazie a 58 punti e un podio già conquistato. 61 punti nel 2010, 81 punti nel 2009, addirittura 97 punti nel 2008, ancora 81 punti nel 2007.

Per trovare un’annata peggiore dobbiamo scendere al 2006, stagione che segnò la chiusura della prima fase della Carriera del pilota e conclusasi con il successo di Nicky Hayden: lì Valentino di punti ne aveva 40.

In assoluto il 2013 è il terzo avvio peggiore nella Classe Regina: nell’anno d’esordio in 500 Rossi ci mise parecchie gare, com’era naturale fosse, prima di capire la Honda NSR: due ritiri, un undicesimo posto e finalmente il doppio podio tra Jerez e Le Mans che portò 37 punti.

Arrivati a questo punto, confermato anche agli occhi dei più scettici che i tanti decimi che separano il protagonista di 9 Titoli dai più veloci non sono legati a zavorre tecniche ma a un corso naturale dello sport, l’obiettivo per Valentino sarà uno solo: riorganizzarsi e dare il massimo per raggiungere almeno una vittoria in gara, anche se  bisognerà essere sempre lì a ridosso della Top 3 e aspettare qualche episodio e un po’ di fortuna, quella che sicuramente è mancata nell’ultimo periodo.

Anche perchè l’astinenza sta diventando pesante: l’ultima vittoria strappata dal numero 46 risale al Gran Premio della Malesia di tre Stagioni fa, il 10 Ottobre 2010.

Troppo per difendere la titolarità di una moto ufficiale, soprattutto se il tuo compagno di squadra è il Campione del Mondo in carica ed è sempre lì a giocarsela con il doppio dei punti. Anche per uno come lui.

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