Enduro, Jeremy Jolie abbandona il team HM-Zanardo per fare tutto da sè

Jeremy Joly non ci è andato leggero: dopo lo stallo contrattuale tra il francesino e il team Jolly Racing  ed il relativo silenzio seguitone si è giunti ad una svolta che in pochi avrebbero pronosticato fino a poco tempo fa.

Jeremy Joly, lo ricordiamo, ha concluso la stagione 2011 vincendo il titolo iridato della Enduro Junior in sella alla propria Honda. Ciononostante il team italiano aveva piazzato nelle posizioni che a lui sarebbero probabilente spettate (leggasi E1) due nomi non da poco: Rodrig Thain e un certo Simone Albergoni, puntando su nuove leve nella EJ, cioè i due pilotini svedesi Calle Sjoo e Kalle Svensson.

Quindi poco spazio per Joly, il che, abbinato al silenzio delle ultime settimane, aveva fatto girare molte voci: si era parlato dell’interesse della TM, poi della GasGas fino a prospettare un ritorno a mamma Sherco, casa con cui il francesino si è affermato nell’enduro che conta, partendo dai campionati vinti in Francia con i 50cc fino ad arrivare allo sviluppo della prima iniezione montata su una moto da enduro, moto che, forse pochi ricordano, fu proprio della Sherco.

Dopo diverse incertezze che cosa ci combina il ragazzino?

Fonda un team privato. Come rivelato proprio da lui era una idea che gli girava per la testa da molto tempo: “Erano due anni che pensavo ad un team tutto mio; quest’anno sono pronto e ho voglia di dare del filo da torcere ai top rider della mia categoria”.

La scelta dello sponsor, che poi darà il nome al team stesso, è stata quella del Freegun (per l’occasione Freegun Racing), marca francese di abbigliamento per ragazzi.

E chi le fornirà le moto a questo team?

Sarà la Yamaha, attraverso la famosissima filiale Yamaha France.

E la classe in cui correrà? Pensavate che un tipo col suo talento, da campione iridato, sarebbe stato con le mani in mano?

Col cavolo! Correrà nella E1, assieme  gente come Meo, Remes, Albergoni, Seistola. Ed ha pure dichiarato di voler raggiungere il quinto posto in classifica.

Capito? Joly con un team tutto suo nella E1 con l’ausilio di Yamaha France, chi l’avrebbe mai detto?

Sicuramente una scelta coraggiosa quella del giovanotto; scelta che non ci sentiamo di appoggiare del tutto perchè davvero folle: rischia un capitombolo grosso come la Cina.

Ma i campioni diventano tali perchè osano. Joly la stoffa del campione ce l’ha eccome, e ci prova. Un grossissimo in bocca al lupo alla miglior giovane promessa di tutto il campionato.

 

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