
Come saprete, SKY si è aggiudicata l’esclusiva sui Diritti del Mondiale Formula 1 e lo trasmette integralmente, con una copertura totale di F1 e GP2 Series, sul Canale Sky Sport F1 HD.
A “mamma Rai” è rimasto un buquet di 9 gare in chiaro con la possibilità di trasmettere le restanti 10 in differita di 5 ore. Mediaset sta offrendo su Italia 1 ed Italia 2 l’ultimo anno di Motomondiale (dal 2014 anche la MotoGP passerà alla piattaforma di Murdoch) e la Superbike (nuovo acquisto proveniente da La7).
Nell’Epoca dei Social Network, dei Blog, dell’Informazione libera “live”, l’offerta delle 10 gare in differita nasce inevitabilmente morta ed è veramente difficile che qualcuno riesca a fruire delle gare senza conoscerne in risultati. Dovrebbe isolarsi dal Mondo e non aprire Facebook, Twitter, Google+, Instagram, etc.
Impossibile, e tutto ciò porta all’esaurimento nervoso il “pubblico della differita” che pretende che l’Informazione si adegui ai suoi comodi, che le Testate, Magazines e Blog tengano il silenzio assoluto per permettere all’Utente di Neanderthal di gustarsi comodamente in ritardo tutto ciò che vuole.
Un manipolo di bifolchi che periodicamente commenta incazzoso anche i puntuali articoli di IFG, che quest’anno copre più o meno tutto dalla Formula 1 al DTM, dalla MotoGP allo Speedway. Ed ogni volta che uno di questi Neanderthaliani annuncia di “abbandonarci” a seguito dello “sgarbo” sono bottiglie che si stappano e calici che si alzano: un appassionato, nell’epoca di Internet, ha mille modi per aggirare questi ostacoli. E chi arriva anche solo a pensare che il Mondo debba fermarsi perchè il singolo non ha potuto assistere ad un evento è uno stupido.
Ma veniamo alla giornata di ieri sera: Rai decide di far slittare ulteriormente il Gran Premio del Bahrain, conclusosi ormai 6 ore prima con una vittoria schiacciante di Sebastian Vettel. In un contesto televisivamente già complicato per i Motori (Mediaset Premium e Sky Sport, dalle 20:45, propongono il big match calcistico della Serie A, Juventus-Milan), la TV di Stato posiziona la Formula 1 alle ore 21:00. Così, mentre su Italia1 è il turno della MotoGP con la diretta del Gran Premio di Austin (Texas), le 4 e le 2 Ruote si ostacolano con in Campionati più seguiti in Italia.
Una sana competizione se si fosse corso “Live”: guai a chi “aggiusta” le Corse sul modello dello Sport americano, incastrandole nel Palinsesto in maniera artificiale, condizionandone il reale svolgimento in pista. Ma la mossa di ritardare volontariamente una differita è stata imbarazzante: così, mentre Marc Marquez insegue Dani Pedrosa, Valentino Rossi fatica tallonato da Andrea Dovizioso e le Ioda incappano in guasti comici e pericolosi, Fernando Alonso rompe il DRS per la seconda volta e Felipe Massa buca più gomme che un automobilista in tutta la sua vita. Il duello tra le McLaren è bello, ma la sensazione di averlo già visto fa venire qualche prurito.
In risultato è che Rai perde lo stesso: 2.469.000 spettatori contro i 3.420.000 della MotoGP. E si fanno male entrambi.
Ma calma tutti, ora ho capito. Quando Marquez ha sorpassato Pedrosa dopo aver dominato i Test, le Prove e le Qualifiche, puntando al Record di Freddie Spencer, non avevate la sensazione che fosse tutto scritto? Non sarebbe potuta finire diversamente, era tutto troppo perfetto, troppo puntuale, troppo giusto e troppo richiesto dal pubblico.
E allora consoliamoci girando su Rai2. Sebastian Vettel trionfa in un evento ben più raro per la Formula 1: la 24 Ore del Bahrain.


Sono proprio le persone attaccate a FB le prime a togliere il mi piace, in queste occasioni. Personalmente, ho tassativamente proibito che mi venga fatto guardare un TG prima della gara. Evito di aprire I social e I blog motoristici. Tanto difficile per l'utente medio che vuole stare sempre connesso?
Non vedo l'ora che la moto gp si sposti su sky, la mediaset si è venduta pure le mutande a suon di spot n' go e briefing con milano!