Tom Sykes conquista la 12° Superpole della Carriera al Motorland di Aragon, riportando la Kawasaki davanti a tutti.
L’inglese strapazza tutti con un 1’56.339 che è ancora lontano dal netto potenziale sul giro secco del vice Campione del Mondo: alle sue spalle Eugene Laverty con l’Aprilia RSV4 Factory a +0.299 ed un grande Chaz Davies su BMW S1000RR, che commette un errore nell’ultimo giro utile e non riesce ad insidiare il #58 di Noale ma che si candida tra i protagonisti delle manches di domani.
Dopo il terzetto di testa i distacchi si fanno più consistenti: Sylvain Guintoli 4° con 1 secondo e 1 decimi di gap, apre la seconda fila affiancato dall’ex Supersport Jules Cluzel con la Suzuki e Loris Baz con la seconda Ninja ufficiale.
Primo degli italiani Davide Giugliano con l’RSV4 di Althea Racing che precede Marco Melandri, in difficoltà con una messa a punto che non riesce a cancellare il chattering, e Johnny Rea.
Non riescono ad entrare in palla le Ducati: Carlos Checa, che aveva messo dietro tutti nel Sabato pomeriggio di Phillip Island, viene eliminato nella Superpole 2 con il 10° tempo davanti alla Honda Leon Haslam, ricostruita dopo la caduta del mattino, e Max Neukirchner con la 1199 Panigale privata del Team MR.
Con l’infortunio di Leon Camier, qualificatosi in Superpole nonostante avesse percorso pochi giri del Q1 il venerdì, Alexander Lundh viene ripescato in Top 15 ma la Kawasaki del Team Pedercini deve accodarsi al gruppo insieme a Badovini e Fabrizio, eliminati nella Superpole 1.
Questi i risultati complessivi:
