Ezpeleta ricatta Suzuki: “Vogliono andare in SBK? Tanto ora decido anche lì…”

Dorna CEO Ezpeleta

Il ritorno di Suzuki in MotoGP è tecnicamente concreto (la nuova quattro cilindri 1000 potrebbe partecipare a Test ufficiali già nel corso del 2013), ma i nodi da sciogliere rimangono e sono belli ingarbugliati.

Al centro di tutto ci sono le garanzie (impegno minimo di tre anni) richieste da Carmelo Ezpeleta, boss di Dorna, ed il nuovo format imposto dal manager spagnolo circa l’ingresso di un nuovo Team nel Paddock della Classe regina che prevede l’acquisto di una licenza già esistente da parte di chi subentra: come nella Formula 1.

Con la Superbike posta sotto il controllo della stessa Società che amministra da anni il Motomondiale è sfumata una delle armi più potenti, forse l’unica, che ancora potevano sfoderare i Costruttori: quella di correre nel Campionato “nemico”.

Una questione di monopolio denunciata già quando iniziarono a diffondersi le voci della “fusione” tra le due realtà nel silenzio assordante della Federazione Internazionale. E Carmelo Ezpeleta non ne fa segreto: “Suzuki dice di voler rientrare, ma deve sapere che le condizioni sono quelle e devono utilizzare un Team già presente nel Mondiale. Ne abbiamo già parlato e non devono minacciarmi di andare in Superbike, perchè ora sono io che decido anche lì, ha dichiarato nel corso di un’intervista al quotidiano spagnolo “AS”.

Più evidente di così: ora ai Giapponesi, se vogliono partecipare come Factory ad un Campionato mondiale dedicato alle moto Supersportive, non resta che accettare le condizioni della Dorna. E i relativi ricatti.

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  1. E bravi! Ecco cosa succede dando tutto in mano ad un Carneade qualsiasi come Ezpeleta o come Ecclestone in F1. Giganti dell’industria sono costretti a mendicare davanti ad un mafiosetto spagnolo. Chiaramente tutto viene benedetto da Honda che, se le cose vanno avanti così, tra un pò correrà contro se stessa. Ma non c’è problema: basterà adottare il metodo Wrestling: questa sera vinco io perchè è il mio turno, ma domani vinci tu , naturalmente con grandi smorfie di dolore e sangue finto splatterato qua e là. Che nostalgia di come si correva solo 15 anni fa…. Un lamp a tutti, tranne che a Carmelo.

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