
Se non vi ricordate la Ducati 1199 destinata al Mercato giapponese, date un occhio qui.
Dopo la Superbike di Borgo Panigale un’altra italiana è rimasta vittima delle norme anti-inquinamento ed anti-rumore vigenti nel paese nipponico, questa volta tra le 600: l’MV Agusta F3.
Il tricilindrico di Varese deve rinunciare al ricercato (in tutti i sensi) scarico a tre uscite ed è costretto ad un “termosifone” laterale anni ’90, praticamente identico a quello della cugina bolognese.
Insomma, il Giappone non odia solo la Panigale.
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Cose che succedono quando chi legifera non è appassionato di moto