Gino Rea sbarca nel Motomondiale: il 2012 in Moto2!

Gino Rea, pilota britannico con Avi italiani nato a Wandsworth il 18 Settembre 1989, è un talento interessantissimo. Scopriamo qualcosa su questo pilota, Campione Europeo Superstock nel 2009 e dal 2010 al 2011 “sella importante” del Mondiale Supersport.

Premessa: il giovane Gino Rea non è parente del più conosciuto Jonathan “Johnny” Rea. Johnny, classe ’87 in forza al Team Castrol Honda nel Mondiale Superbike, è irlandese ed infatti il suo nome, in italiano, si pronuncia “Rei“. Gino è invece britannico ed il suo cognome viene pronunciato “Ria” anche se, viste le origini italiane dei nonni, sarebbe più corretto pronunciarlo letteralmente “Rea”. E’ giusto fare chiarezza, in molti credevano ad un legame di parentela tra i due, avvalorato e reso potenzialmente bizzarro dal nome di battesimo: Gino e Johnny, in italiano ed in inglese!

Chiuse le note anagrafiche, passiamo a Gino.

23 anni da compiere verso fine Stagione e già 5 Campionati di alto livello alle spalle: Europeo Superstock 600 (2007, 2008, 20009) e Mondiale Supersport 600 (2010 e 2011).

Partiamo proprio dal 2007: Gino corre con una Suzuki GSX-R 600 ed a Valencia (seconda gara della Carriera tra i “grandi”) ottiene un 3° posto che mette subito in luce le qualità dell’italo-britannico.  Il resto della Stagione lo passerà lottando in zona punti: arrivandoci altre 7 volte su 10 occasioni e terminando il Campionato 12° a 41 punti.

Nel 2008 cambia moto: questa volta corre in sella ad una Yamaha YZF-R6 ed i risultati iniziano ad arrivare: sempre nei primi 9, zero ritiri, quattro podi (3° al Nurburgring, Brno e Donington; 2° nella gara di casa di Brands Hatch) ed una vittoria, conquistata nell‘ultima gara di Portimao. Chiude al 3° posto assoluto e con 132 punti iridati.

Ma è nel 2009, con il passaggio alla Honda CBR 600 del Team George White (supportata da Ten Kate Honda), che Gino si impone: con una sola vittoria (al secondo round dell’Europeo, sul Circuito di Assen) ma con una costanza importante (ulteriori 5 podi su 10 gare: due terzi posti e tre terzi posti, peggior risultato l’8° posto a Misano), formula che gli permette di laurearsi Campione d’Europa 600 Superstock. L’anno dopo sarà quello del grande salto: il Mondiale Supersport, dopo 32 Gare d’Europeo Stock, 12 podi ed un solo ritiro.

2010: l’Ora della Supersport. Firma un biennale con il Team Intermoto Czech Honda ed i risultati sono in linea con le due prime stagioni Superstock: ottenendo il primo podio di categoria a Silverstone, un quarto posto a Brno ed un 2° al Nurburgring (venne squalificato però a fine gara, quindi annullato) e finendo sempre in zona punti (eccezion fatta per le gare non concluse, ben 3 delle ultime 6 senza contare la squalifica citata poco fa), chiude il primo Mondiale a 83 punti, .

Il 2011 è più difficile: Gino Rea perde il ritmo e la capacità di “piazzarsi”, la prima vittoria (ottenuta a Brno) ed il 3° posto conquistato a Donington non riescono a compensare 3 ritiri e 5 gare fuori dai primi 10. Concluderà al 13° posto assoluto con 69 punti.

Nonostante questo, il talento del ragazzo viene notato anche dal Team Gresini. Nel 2012, infatti, correrà nel Motomondiale, Classe Moto2, su di una Moriwaki del Team italiano.

Teniamolo d’occhio!

 

Commenti

commenti

2 Comments

  1. Pingback: zwemkleding heren
  2. Pingback: business for sale

Comments are closed.