
L’esperienza in MotoGP non è cominciata bene per Andrea Iannone: se le Ducati sono in difficoltà, il pilota di Vasto è in un limbo che lo vede migliorare turno dopo turno ma partendo da un divario che, a meno di due mesi dall’inizio del Campionato, non è affatto confortante.
L’ex Moto2 Speedmaster guarda da lontano le pur lontane GP13 di Nicky Hayden ed Andrea Dovizioso, viaggiando in orbita CRT.
Inevitabile, quindi, la decisione di tornare in pista prima del previsto, sfruttando il lavoro che il Test Team di Michele Pirro e Franco Battaini sarà chiamato a fare in quel di Jerez de la Frontera, da oggi fino a domenica, per una nuova tre giorni di prove, questa volta in Europa.
L’equipe di Andrea non ragiona certo in termini di sviluppo od evoluzione componenti: si tratta semplicemente di macinare chilometri e portare il Cronometro verso quel limite ancora lontano. Per un Rookie tre giorni di lavoro extra in più sono di un’utilità pesantissima e l’occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire.
In attesa che Borgo Panigale sciolga il “nodo-Austin”: per ora Honda e Yamaha confermano la presenza in Texas dal 12 al 14 Marzo, quello di Ducati è più un no che un sì.
