Dakar 2013, Barreda passa al comando dopo la seconda tappa

La seconda tappa della Dakar 2013 è stata vinta da Joan Barreda (Husqvarna), giunto per primo all’arrivo di Pisco con il tempo di 2h 42’31”, seguito da Juan Pedrero (KTM) a 3′ 16″, e da Matt Fish (Husqvarna) a 5’53”. Barreda passa quindi in testa nell’assoluta, davanti a Faria (KTM) , Pedrero, Casteu (Yamaha) e Desprès (KTM).

Rodrigues (HRC) chiude 15° sia in stage sia in assoluta, mentre Lopez (KTM) e Goncalves (Husqvarna) scivolano oltre la 20° posizione a circa 16′ di distacco.

La tappa di oggi consisteva in un percorso ad anello con partenza ed arrivo a Pisco: dopo un trasferimento di 85 km nell’entroterra partivano i 250 km di stage cronometrato, interamente articolati tra le dune del deserto.
Il primo scoglio della giornata si è verificato al km 75, dove una duna particolarmente difficile ha posto qualche problema sul modo di affrontarla: Lopez, giunto per primo sul punto, ha tentato di aggirarla seguito a ruota dagli immediati inseguitori, mentre alcuni optavano per la via più diretta tentando di scavalcarla e finendo insabbiati. Tra questi ultimi troviamo il polacco Przygonski e il portoghese Goncalves, che hanno perso parecchio tempo prima di tornare in marcia.

In tutto questo hanno tratto il maggior vantaggio Cyril Desprès e Joan Barreda i quali, partiti indietro dopo la prova di ieri, si sono portati subito a ridosso delle prime posizioni.

Barreda ha poi trovato facilmente la bussola superando agilmente il punto critico e spingendo negli ultimi settori, tagliando per primo il traguardo di Pisco, vincendo la tappa e portandosi al comando della generale.
Mi sono perso all’inizio della speciale” ha dichiarato Joan all’arrivo, ” Ma non ero l’unico che aveva bisogno di tempo per trovare la propria strada. Sono subito tornato in pista e tutto è andato liscio da allora in poi. E ‘stata una grande giornata . “

Desprès ha invece seguito le tracce sbagliate,  faticando a tornare in pista e lasciando a Barreda circa 8′ nonostante i due fossero molto vicini, Lopez paga invece molto caro il lavoro di battipista e la successiva indecisione nelle fasi iniziali, che gli sono costate ben 18′ di ritardo dal nuovo leader.

 

Ristabilite le gerarchie tra i quad: Marcos Patronelli (Yamaha) vince la tappa davanti a Husseini (Honda) e Casale (Yamaha). Maffei (Yamaha) chiude con il 4° tempo ma scivola in 7° posizione a causa di una penalità di 15′ assegnata a fine tappa.

 

 

 

Commenti

commenti