
In Honda qualcosa si sta muovendo ed il marchio Nipponico riproporrà, nel prossimo triennio, automobili che hanno segnato il passato sportivo della Casa di Tokyo, da diversi anni priva della leadership di settore nel campo automobilistico.
“La Civic Type R tornerà, la NSX tornerà, la Beat cabrio tornerà. La Honda S2000? Beh, non vedo motivi per i quali non debba tornare”: parola di Suehiro Hasshi.
Speculazioni volontarie? Di sicuro, se un progetto c’è, è ancora in fase embrionale e potrebbe vedere la luce non prima del 2015, sulla linea degli altri modelli annunciati dal Project Leader di Honda in Europa a PistonHeads.
La Honda S2000 è una Roadster sportiva prodotta a partire dal 1998 ed uscita di produzione dopo 11 anni, nel 2009. Realizzata “da zero”, senza riferimenti o elementi strutturali condivisi, fu il “regalo” che i Giapponesi si fecero per festeggiare i 50 anni di attività.
Era equipaggiata con il V-TEC 2.0 Aspirato da 241 cavalli, per un 120 cv/litro che lo rese un motore imbattibile dall’esordio sino all’uscita di produzione. Dotata di cambio manuale a 6 rapporti, trazione posteriore con differenziale autobloccante, sospensioni anteriori a doppi bracci trasversali indipendenti con posteriori a doppi bracci trasversali indipendenti, subì tra il 2002 ed il 2003 un’operazione di Resyling leggerissima, per poi uscire di scena sostanzialmente invariata rispetto al progetto originale.
La concorrenza non riuscì ad impensierirla e a migliorarla potrebbe essere solo lei, Honda. Nella speranza che gli uomini di Takeo Fukui siano spinti dalla voglia di realizzare, ancora una volta, un progetto unico: scelte condivise o “eco-chic” potrebbero far arrabbiare una nicchia molto agguerrita.
