Centralina unica e Motori bloccati: ecco il nuovo Regolamento tecnico MotoGP

Alla fine ha vinto Dorna. L’organizzatore del Motomondiale impone la propria linea e dal 2014 i Team della MotoGP saranno costretti ad utilizzare la Centralina unica proposta da Magneti Marelli, in sviluppo a partire dal 2013.

Nel caso un Team della MSMA, 0vvero i Costruttori Factory rappresentati oggi da Honda, Yamaha e Ducati, volesse intervenire autonomamente sul Software, la penale da pagare è stata prevista in un litro in meno di carburante da utilizzare in gara, che passerebbe da 21 a 20 litri. Per quanto riguarda le CRT il limite di carburante sarà di 24 litri, confermando così le regole attuali.

Scende anche il limite di motori: da 6 a 5 per le Case, mentre una Casa al primo anno di partecipazione potrà disporre di 9 propulsori nel corso della Stagione di esordio: se Suzuki dovesse rientrare nel 2014, per esempio, disporrebbe di questo vantaggio. Sempre 12 i propulsori per le CRT.

È stata inoltre congelata la possibilità di apportare modifiche alle geometrie dei motori, rendendo impossibile l’intervento sui parametri di alesaggio e corsa per il triennio 2013-2015, come già anticipato un paio di mesi fa.

L’insieme delle nuove regole è un nuovo tentativo di zavorrare i Prototipi per rendere più competitive le CRT, cercando una via di mezzo “ibrida”: il prossimo passaggio, considerando che da qualche settimana il Mondiale SBK è nelle mani del medesimo organizzatore, sarà rendere Superstock l’attuale Classe regina delle Derivate di Serie.

 

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4 Comments

  1. se io fossi un responsabile di casa costruttrice abbandonerei la classe regina, pardon ex regina……La dorna sta combinando lo schifo basta vedere moto 2 e moto 3 telaio di varie marche e motore honda lo stesso vogliono fare in motoGP?

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