“Bagarre” di Regolamenti, e gli indiani della Mahindra pensano alla MotoGP

Il braccio di ferro tra Costruttori e Dorna sarà pesante nei prossimi mesi. Si prospetta l’ennesimo inverno rovente tra chi scende in pista e chi organizza il Motomondiale, con il vice Presidente di HRC, Shuei Nakamoto, che “stoppa” le non troppo velate intenzioni di Carmelo Ezpeleta, una su tutte la Centralina unica obbligatoria per il 2014.

“Abbiamo un contratto fino al 2016, con precise clausole e prima di ogni decisione Dorna si dovrà confrontare con noi, Yamaha e Ducati. Centralina unica per ridurre i costi? Per noi sarebbe l’opposto: bisognerebbe acquisire nuovi dati e verificare singolarmente anche ciò che potrebbe essere facilmente esportabile, comportando uno sforzo umano e di risorse difficilmente sostenibile”, ha detto il Leader di Honda nel Paddock MotoGP.

È vero, non c’è nulla di ufficiale, ma ci sono troppi indizi a favore e tante Case interessate ad una MotoGP “low-cost” che renderebbe il “muro contro muro” tutt’altro che deleterio nelle intenzioni del Boss di Dorna.

Anche in caso di “disastro istituzionale” rimpiazzare l’esiguo numero di Case impegnate oggi (3) non sarebbe affatto impossibile, anzi: Suzuki sta già sviluppando la propria CRT, Aprilia è impegnata (nei fatti) direttamente con il progetto ART, BMW ha la parola di Ezpeleta. Con l’acquisizione del Mondiale Superbike casca anche la “minaccia” da sempre utilizzata per ottenere ciò che un Team voleva: “Vado in SBK/MotoGP”.

E un’altra novità potrebbe esser l’indiana Mahindra, nelle vesti di “Factory” entro il 2016. La potente ed emergente Casa automobilistica, dal 2008 produttrice di motocicli e dal 2011 impegnata in 125/Moto3 grazie ad un sodalizio con Suter, è alla finestra.

Il potenziale di fuoco non manca (una vagonata di soldi e lo “scettro” di unico Mercato in crescita), mancano ancora la Cultura, il bagaglio Tecnico e l’Organizzazione, ma l’Azienda svizzera produttrice di telai darebbe una grossa mano ed i capitali farebbero il resto. 15 miliardi di fatturato, 144mila dipendenti in tutto il Mondo ed un’espansione incalcolabile che sta raggiungendo l’Europa.

Del resto gli equilibri non stanno cambiando solo nel Paddock ed il Muretto dei Box non è un Sistema-chiuso esente dalle dinamiche Globali: arriverà anche questo momento.

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