Si sapeva già da qualche giorno, ma volevamo pensarci su. Michele Pirro correrà in MotoGP, in sella alla CRT del team Gresini motorizzata con il propulsore della Honda CBR 1000RR. C’è molto entusiasmo nell’ambiente, ma non c’è il rischio che si riveli un “Canepa 2.0”?
Notizia che per alcuni blog è arrivata insieme a una forte ventata ottimistica (“moto interessante con pilota interessante”, si legge qua e là per il web).. ma che a noi ha lasciato un po’ perplessi. In poche parole – e arrivo subito al dunque – il timore è che Pirro faccia purtroppo la fine del Niccolò Canepa della stagione 2009 in MotoGp, approdando alla classe regina con una maturità forse non del tutto raggiunta.
Riassumiamo in breve il perchè: Pirro approda nel motomondiale in categoria 125 nel 2003 (senza concludere nulla); nel 2007 passa al CIV, categoria stock 1000, dove si aggiudica il titolo e se lo riprende anche l’anno successivo. Rimane con lo stesso team (Lorenzini by Leoni) l’anno successivo ma questa volta nel mondiale Supersport, in sella ad un R6: termina 12°, ma questo gli vale un contratto con il team HANNspree TenKate per l’anno successivo, in sella ad una Cbr 600 e compagno del già vincitore Kenan Sofuoglu.
Nonostante le sue dichiarazioni invernali (dove si diceva intenzionato a portarsi a casa il titolo, con una certa sicurezza) si classifica 5° e nel 2011 fa il suo ritorno al Motomondiale – Moto2 – in sella alla Moriwaki del Team Gresini. Termina la stagione 9°, ottenendo la prima vittoria nell’ultima tappa a Valencia (vittoria amara e simbolica in ricordo del compagno di team Marco Simoncelli, scomparso durante la tappa precedente).
Il team di Fausto Gresini però, nonostante Michele – come poi ha dichiarato – ci tenesse a proseguire in Moto 2 per riconfermare un’annata caratterizzata da una forte crescita (confermata dall’ultima vittoria), lo metterà in sella alla neonata CRT motorizzata Honda, asserendo che “in questa categoria potrà essere protagonista”. Sarà quindi compagno di squadra di Alvaro Bautista, pilota di una certa esperienza.
Michele è certamente uno dei giovani talenti Italiani (ha “solo” venticinque anni) ma questa scelta ci sembra un tantino affrettata.
Facciamo quindi un augurio a Michele: noi siamo un po’ pessimisti, tu cerca di stupirci come hai fatto a Valencia!



potrebbe puntare a vincere la classifica superbaic!
bwarpfhgns, volevo dire, CRT