MotoGP, Sacrilegi: Assen alla Domenica e tanti Gp Europei a rischio “addio”

Dopo 64 anni il “Dutch TT” di Assen si correrà la Domenica. Le tradizioni del Drenthe sembrano ormai destinate a farsi benedire: non certo dai ferventi Calvinisti nè tanto meno dai romantici del Motociclismo, schierati paradossalmente con i curiosi religiosi.

Eh già, solo una settimana fa vi raccontavamo con un pizzico di Accademia la Storia di Assen e della sua tradizionale gara del Sabato. Ma l’ultimo baluardo di Passione sembra destinato a cadere sotto ai colpi della Televisione.

Dopo la violenze subite in materia di Layout della pista, dal 2013 sarà il turno della giornata di gara: spostata dal Sabato alla Domenica.

Don Carmelo Ezpeleta, in un’intervista a MotoMatters (il Don ha parlato anche di Centraline uniche ribadendo le sue sconsiderate intenzioni, qui trovate tutto), ha pure ammesso le resistenze che Organizzatori (del GP) e svariati nativi del luogo stanno opponendo nei confronti della proposta di Dorna, che vuole monetizzare il più possibile dalla gara olandese.

Sì, perchè l’Audience mediatica di una gara trasmessa al Sabato è nettamente inferiore rispetto ad una programmazione Domenicale. E l’arma usata dall’Ezpeleta sarà la solita, ovvero quella dei “danè”. “Ci dispiace che lì (ad Assen) la tradizione sia così importante, ma se è vero che il pubblico sulle tribune potrebbe calare, è anche vero che a livello televisivo ci sarebbe un aumento. La situazione è questa, una gara trasmessa la domenica fa più ascolti di una gara trasmessa il sabato”.

Il Boss parla anche delle prossime variazioni previste dal Calendario: sostanzialmente un appuntamento tra Laguna Seca e Indianapolis dovrà saltare, perchè 3 Gran Premi negli U.S.A. (si aggiungerà quello Texano di Austin) non possono convivere, soprattutto considerando la nuova trasferta Sudamericana che comporterà il rinnovato GP d’Argentina.

Le altre novità saranno il GP d’India che, come per la Superbike, si dovrebbe disputare dal 2013 sul Buddh Circuit. Guardando a 2014-2015 occhi puntati sulle candidature di Paesi quali, per esempio, Indonesia e Thailandia: in futuro potrebbero sostituire gli appuntamenti dell’Estoril (Portogallo), di Brno (Repubblica Ceca) ed uno tra Jerez e Valencia, in Spagna.

Mercati importanti per un settore che, in Occidente, è in crisi.

E le CRT, tra Giacarta e Bangkok, potrebbero trovare più competitività.

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