
Max Biaggi batte Marco Melandri in Gara 1 ad Aragón al termine di un duello che ha concentrato tutte le attenzioni sui due italiani. Carlos Checa è 3° a dieci secondi “grazie” alle cadute di Badovini e Sykes, in lotta per il Podio fino all’ultimo.
Parte molto male Johnny Rea: l’inglese arriva alla prima curva nella seconda metà dello schieramento, entrando in contatto con Jakub Smrz. Entrambi a terra, con Johnny che riesce a ripartire e “Kuba” costretto a ricorrere al Medical Center.
Davanti le due Aprilia RSV4 sverniciano Tom Sykes: Eugene Laverty comanda un paio di giri prima di cedere a Max Biaggi. Poi Sykes, Melandri, Checa, Giugliano e Davies.
Ma sono in due ad averne di più: Max Biaggi prova a scappare, Marco Melandri sfila Sykes e Laverty per incollarsi al codino del “Corsaro”. Dietro, per dire, i migliori sono proprio Eugene e Tom che a metà gara iniziano a pagare 8-9 decimi a giro.
Melandri attacca alla conclusione del 12esimo giro dopo un leggero lungo che aveva rallentato parecchio il romano dell’Aprilia, stesso discorso a parti invertite dopo un giro: Biaggi torna in testa nonostante problemi di grip al posteriore. Gli ultimi 5 giri sono un delirio tra nervi e gomme, sfida che vince Max Biaggi resistendo ed anzi allungando nella seconda metà dell’ultimo giro.
Altro sigilli importantissimo in ottica Mondiale, mentre Marco Melandri si deve accontentare del 2° posto. Ma i due sono di un altro pianeta: Ayrton Badovini e Tom Sykes entrano in contatto nel curvone mentre erano in lotta per il terzo posto finendo entrambi per terra.
Carlos Checa ha tutto da guadagnarci e riesce a salire sul Podio in una Manche passata a soffrire in cui non ha visto nemmeno per sbaglio quelli davanti: 10 secondi di distacco. 4° Chaz Davies, poco dietro lo spagnolo. Eugene Laverty chiude 5° a 15 secondi dopo aver ceduto nella seconda metà di gara.
Distacchi più importanti a partire da Michel Fabrizio (26 secondi, 6°): l’italiano del team BMW Motorrad Italia precede l’Ufficiale di Leon Haslam, Davide Giugliano, Leon Camier, Berger, Canepa, Guintoli, Zanetti, Aoyama e John Hopkins, 15° e ultimo pilota nella zona punti. Non riesce nel rimontone per i danni riportati nella caduta alla prima curva Johnny Rea, 16° davanti a Brignola. Out anche Salom, Mercado e Baz.
ORDINE D’ARRIVO GARA 1 SUPERBIKE – ARAGON 2012
1. Biaggi (Aprilia) 20 Laps/106.880 km in 39’51.188 media 160.911 kph; 2. Melandri (BMW) 0.278; 3. Checa (Ducati) 9.462; 4. Davies (Aprilia) 10.827; 5. Laverty (Aprilia) 15.708; 6. Fabrizio (BMW) 27.597; 7. Haslam (BMW) 29.032; 8. Giugliano (Ducati) 39.374; 9. Camier (Suzuki) 40.887; 10. Berger (Ducati) 41.440; 11. Canepa (Ducati) 42.056; 12. Guintoli (Ducati) 42.369; 13. Zanetti (Ducati) 42.669; 14. Aoyama (Honda) 48.010; 15. Hopkins (Suzuki) 49.752; 16. Rea (Honda) 54.590; 17. Brignola (BMW) 1’59.653; RT. Sykes (Kawasaki); RT. Badovini (BMW); RT. Salom (Kawasaki);RT. Mercado (Kawasaki); RT. Baz (Kawasaki); RT. Smrz (Ducati).
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI AGGIORNATA DOPO GARA 1
1. Biaggi 235,5; 2. Melandri 175,5; 3. Rea 172; 4. Checa 166,5; 5. Sykes 164,5; 6. Haslam 132; 7. Guintoli 107; 8. Laverty106; 9. Giugliano 88; 10. Smrz 75,5; 11. Fabrizio 68; 12. Davies 62; 13. Camier 56,5; 14. Badovini 50; 15. Berger 44,5; 16. Aoyama 36,5; 17. Canepa 33; 18. Zanetti 28; 19. Baz 19; 20. Lascorz 17; 21. Hopkins 11; 22. Mercado 9; 23. Salom 9; 24. Hickman 7; 25. Baiocco 7; 26. Staring6; 27. Aitchison 3; 28. Brookes 1.
