
La seconda sessione di giornata ha visto ancora una volta la McLaren di Lewis Hamilton chiudere davanti a tutti con il tempo di 1.15.259, seguita dalle Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa a solo 1 decimo di distacco.
In quarta posizione ritroviamo la RedBull di Sebastian Vettel a precedere Di Resta e Kobayashi, mentre sono continuate le difficoltà per Jenson Button.
Nonostante tra le due prove i meccanici della McLaren abbiano fatto l’impossibile per restituire all’inglese la fiducia nella monoposto, il pilota non è riuscito a schiodarsi dalla 8° posizione.
Anche la sessione pomeridiana si apre sotto un cielo minaccioso ed una temperatura di soli 22° per l’asfalto a causa della pioggia scesa tra i due turni di prove.
A differenza di quanto visto nella mattinata però il tempo ha retto bene, tant’è che nel finale un timido sole ha riportato le temperature sui 26°, la finestra migliore per l’impiego delle mescole Supersoft.
Sin dalle battute iniziali troviamo le vetture di Hamilton, Vettel, Schumacher e Kobayashy a contendersi la testa della classifica a suon di giri veloci su mescole Supersoft, mentre sceglie un lavoro differente la Ferrari che conduce con entrambi i piloti una serie di simulazioni di gara a serbatoi carichi e gomme Soft. Sfoggiando, come ci ha di recente abituati, il tipico spray fluorescente per l’analisi dei flussi d’aria sull’alettone posteriore.
Novità tecniche ben visibili oltre ai nuovi scarichi della Ferrari sono state l’alettone posteriore della Williams, provato nella mattina da Pastor Maldonado ed in questa sessione anche da Bruno Senna, ed il nuovo fondo della RedBull essendo stata bandita dalla FIA la soluzione impiegata a Montecarlo.
Gli errori dei piloti durante questa sessione sono stati numerosi: Alonso ha più volte sbagliato la staccata all’ingresso di curva 9 finendo anche in testacoda. Lo stesso errore l’hanno commesso Hamilton e Sebastian Vettel, riuscendo però a controllare la vettura ed a tagliare senza troppi inconvenienti la successiva chicane.
E’ andata peggio invece a Bruno Senna che a circa 40” dal termine si è schiantato sul “Muro dei Campioni” dopo aver perso il retrotreno nel cambio di direzione che precede il rettilineo d’arrivo.
Alla ripartenza dalla bandiera rossa anche le Ferrari sono scese in pista su gomme Supersoft e serbatoi scarichi.
Entrambi i piloti hanno così messo a segno una rapida sequenza di tornate veloci valevoli per il secondo e terzo tempo di giornata: 1.15.313 per l’asturiano seguito dall’1.15.410 del brasiliano.
RISULTATI:
POS PILOTA TEAM TEMPO GAP GIRI 1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m15.259s 43 2. Fernando Alonso Ferrari 1m15.313s + 0.054 36 3. Felipe Massa Ferrari 1m15.410s + 0.151 39 4. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m15.531s + 0.272 44 5. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m15.544s + 0.285 32 6. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m15.651s + 0.392 37 7. Michael Schumacher Mercedes 1m15.697s + 0.438 32 8. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m15.799s + 0.540 39 9. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m15.812s + 0.553 14 10. Nico Rosberg Mercedes 1m15.878s + 0.619 40 11. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m15.898s + 0.639 38 12. Mark Webber Red Bull-Renault 1m15.907s + 0.648 41 13. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m15.987s + 0.728 39 14. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m16.360s + 1.101 29 15. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m16.562s + 1.303 33 16. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m16.981s + 1.722 24 17. Bruno Senna Williams-Renault 1m17.022s + 1.763 22 18. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m17.075s + 1.816 41 19. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m17.124s + 1.865 41 20. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m17.716s + 2.457 34 21. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m18.908s + 3.649 27 22. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m19.084s + 3.825 40 23. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m19.378s + 4.119 21 24. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m19.902s + 4.643 18
