F1, settimana decisiva per il futuro del Circus

Si preannuncia una pausa ricca di trattative quella che separerà il Gran Premio di Monaco dal prossimo GP del Canada, in programma dal 8 al 10 giugno sul circuito non permanente di Montreal.

I topic principali che verranno discussi tra Mr. E. i Major Teams e Pirelli riguarderanno non soltanto l’imminente quotazione del Circus nella borsa di Singapore, ma anche argomenti più vicini al cuore degli appassionati quali il futuro numero di GP, un nuovo format per le qualifiche ed infine la transizione alla nuova “Turbo Era”.

Dopo aver discutibilmente espanso il proprio bacino mediatico ai nuovi paesi emergenti asiatici il patron della Formula1 si appresta a conquistare anche i mercati finanziari. La quotazione in borsa che secondo le stime dovrebbe fruttare dai 2,5 ai 3 miliardi di dollari avverrà con buona probabilità nel mese di giugno alla borsa di Singapore, con buona probabilità perchè ad esprimere il proprio dissenso sono stati tutti i Team Principal delle più influenti scuderie.

Il secondo tema scottante, costantemente sulla bocca di media ed addetti ai lavori da 1 anno a questa parte, è l’accordo tra le parti o altrimenti detto Patto della Concordia in scadenza alla fine del 2012. A riguardo è praticamente stato raggiunto l’accordo tra Ecclestone e le attuali scuderie per la partecipazione al Campionato Mondiale di Formula1 fino al 2020, con la possibilità di giovare non solo di un bonus d’iscrizione ma anche di maggior introiti riservati ai primi 10 classificati.

Per quel che riguarda l’evoluzione del calendario Bernie Ecclestone ha espressamente palesato la volontà di portare a 23 – 24 il numero dei Gran Premi entro il 2014. Questo grazie agli elevati introiti fatturati dagli organizzatori ed alla lunga lista di nazioni che al contrario della Francia fanno a gomitate per poter ospitare una tappa della massima serie.
Anche questo punto richiederà un’attenta discussione con i manager dei differenti Team, chiamati sempre più spesso in nome dello spettacolo ad impegni e sacrifici difficili da rispettare, e che sicuramente richiederanno a loro volta un forte incentivo per far fronte alla crescita esponenziale delle spese connesse.

Infine si parlerà anche del debutto previsto per i nuovi regolamenti che prevederanno l’adozione di motori V6 1600cc Turbocompressi, un ritorno al passato se non fosse che in nome della maggior potenza specifica l’attenzione verterà sul rispetto ambientale e l’abbattimento dei consumi grazie all’impiego di propulsori ibridi.
Debutto previsto inizialmente per il 2014 ma che potrebbe slittare fino al 2015 in seguito alle pressioni dei motoristi, quali Ferrari, Mercedes e Renault che non avrebbero accolto piacevolmente il cambio di disposizioni imposto dalla FIA in materia d’iniezione.

Ci preoccuperemo quindi di tenervi aggiornati su tutti i recenti sviluppi, senza dimenticarci nemmeno della disputa tra Pirelli e Federazione per una revisione del regolamento sportivo alla base del Q3.
Il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery, sta infatti spingendo per riportare in Formula 1 un set di gomme da qualifica per salvaguardare lo spettacolo anche al sabato pomeriggio quando gran parte dei team preferiscono preservare le mescole a propria disposizione in vista della gara piuttosto che concorrere alla lotta per la Pole Position.
Ancora una volta il compromesso andrà studiato con le squadre, per le quali una nuova mescola significherà l’introduzione di una nuova variabile da tener in conto sin dalle libere del venerdì mattina.

 

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