GP Germania, risultato gare Motomondiale di oggi. Classifica e Ordine Arrivo Sachsenring Moto3, Moto2 e MotoGP.

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Motomondiale 2016, GP Germania. I risultati delle gare corse oggi al Sachsenring, domenica 17 Luglio 2016. Ordine Arrivo MotoGP, Moto2 e Moto3, Classifica Piloti aggiornata. QUI le Classifiche del Mondiale.

Ordine Arrivo Gara Moto3.

1 25 89 Khairul Idham PAWI MAL Honda Team Asia HONDA 47’07.763 126.1
2 20 55 Andrea LOCATELLI ITA Leopard Racing KTM 47’18.894 125.6 11.131
3 16 33 Enea BASTIANINI ITA Gresini Racing Moto3 HONDA 47’21.122 125.5 13.359
4 13 84 Jakub KORNFEIL CZE Drive M7 SIC Racing Team HONDA 47’26.304 125.3 18.541
5 11 4 Fabio DI GIANNANTONIO ITA Gresini Racing Moto3 HONDA 47’28.383 125.2 20.620
6 10 17 John MCPHEE GBR Peugeot MC Saxoprint PEUGEOT 47’28.461 125.2 20.698
7 9 9 Jorge NAVARRO SPA Estrella Galicia 0,0 HONDA 47’28.673 125.2 20.910
8 8 41 Brad BINDER RSA Red Bull KTM Ajo KTM 47’31.096 125.1 23.333
9 7 95 Jules DANILO FRA Ongetta-Rivacold HONDA 47’38.081 124.8 30.318
10 6 21 Francesco BAGNAIA ITA Pull & Bear ASPAR Mahindra T MAHINDRA 47’38.858 124.8 31.095
11 5 24 Tatsuki SUZUKI JPN CIP-Unicom Starker MAHINDRA 47’45.451 124.5 37.688
12 4 64 Bo BENDSNEYDER NED Red Bull KTM Ajo KTM 47’52.768 124.2 45.005
13 3 19 Gabriel RODRIGO ARG RBA Racing Team KTM 47’55.556 124.0 47.793
14 2 11 Livio LOI BEL RW Racing GP BV HONDA 47’55.836 124.0 48.073
15 1 44 Aron CANET SPA Estrella Galicia 0,0 HONDA 48’04.684 123.6 56.921
16 10 Alexis MASBOU FRA Peugeot MC Saxoprint PEUGEOT 48’18.550 123.1 1’10.787
17 65 Philipp OETTL GER Schedl GP Racing KTM 48’21.636 122.9 1’13.873
18 5 Romano FENATI ITA SKY Racing Team VR46 KTM 48’22.576 122.9 1’14.813
19 97 Maximillian KAPPLER GER KRM-RZT KTM 48’22.966 122.9 1’15.203
20 43 Stefano VALTULINI ITA 3570 Team Italia MAHINDRA 48’23.197 122.9 1’15.434
21 27 Tim GEORGI GER Freudenberg Racing Team KTM 48’31.669 122.5 1’23.906
22 22 Danny WEBB GBR Platinum Bay Real Estate MAHINDRA 48’46.311 121.9 1’38.548
23 20 Fabio QUARTARARO FRA Leopard Racing KTM 47’13.897 121.2 1 lap

l GP di Germania si chiude con la vittoria di Khairul Idaham Pawi della scuderia Honda Team Asia. Specialista del bagnato, domina una gara della quarto di litro caratterizzata dalla pioggia. È il suo secondo successo della stagione dopo il GP di Argentina vinto in condizioni simili. Secondo è Andrea Locatelli, pilota Leopard Racing e protagonista già delle qualifiche. Terzo Enea Bastianini del team Gresini.

La mattinata al Sachsenring si apre con clima atmosferico instabile e segnata dalla pioggia. Il sole delle qualifiche è lontano, la temperatura dell’aria è poco al di sotto dei 18 gradi e le precipitazioni costanti. Nel warm up il migliore è stato Pawi. Il pilota del team Honda è un vero specialista delle condizioni estreme e diventa così uno dei candidati al gradino più alto del podio in Sassonia pur partendo dalla ventesima posizione.

La prima fila della griglia di partenza è composta da Enea Bastianini, autore della pole, Andrea Locatelli in seconda piazza e a chiudere la prima fila, il pilota Estrella Galicia 0,0 Aron Canet. Il leader iridato Brad Binder è in seconda fila, sesto tempo di qualifica per il portacolori Red Bull KTM, mentre lo SKY Team VR46 è sembrato rallentato durante le prove del sabato e il migliore della scuderia italiana è Romano Fenati in diciassettesima posizione. La scelta di tutti i piloti della quarto di litro è ricaduta chiaramente su Dunlop da pioggia. Da segnalare il rientro di Jorge Navarro, Estrella Galicia 0,0; il secondo in classifica iridata pare recuperato dall’infortunio e in qualifica è stato protagonista nelle prime posizioni, adesso parte dalla seconda fila.

Si spegne il semaforo e nuvole d’acqua avvolgono i piloti alla Cola Kurve; davanti c’è Bastianini che parte tranquillo mettendosi in testa al gruppo. Avvio più lento per Locatelli che arretra di posizioni ma poi risale fino al terzo posto. Cade il suo compagno di scuderia Joan Mir mentre Pawi è già settimo. Al terzo posto Bo Bendsneyder Red Bull KTM Ajo che si mette davanti al pilota di Rimini tallonato da Locatelli. Dietro ai tre c’è John McPhee, team Peugeot. Lo scozzese è incalzato dal giovane malese mentre il numero 55 Leopard Racing si mette negli scrichi della KTM Red Bull e raggiunge la testa della corsa dopo tre giri.

L’italiano è superato da McPhee e protagonisti delle prime posizioni sono i due portacolori Honda Team Asia, Pawi e Hiroki Hono. Il numero 89 dopo un giro si mette al comando della corsa provando quello che ha già messo in pratica al GP di Argentina, staccare gli avversari cavalcando sull’acqua e prendendo anche qualche rischio. Il leader iridato Binder è in decima piazza mentre i piloti dello SKY Team VR46 sembrano accusare le cattive condizioni meteo, il migliore è Bulega, ventesimo quando mancano 22 giri alla fine.

Il due portacolori Honda staccano il gruppo di inseguitori di circa 0,4s. Terzo resta McPhee inseguito da Locatelli, poi Bastianini. Il giovane di Alzano Lombardo è determinato a fare un grande GP nelle difficili condizioni tedesche e prova l’attacco alla Peugeot, dopo una manovra pulita si mette in terza posizione. Pawi e Ono sembrano ormai distanti e guadagnano di passaggio in passaggio pur dovendo limare le traiettorie e compiendo qualche errore, come quello del pilota nipponico che va lungo alla curva 4 ma resta in piedi nella ghiaia, ormai fango, e riprende la via della pista tenendo la seconda posizione. Ora Pawi è solo al comando con oltre 4 secondi di vantaggio. In queste fasi cadono Darryn Binder del team Platinum Bay alla curva otto e Juanfran Guevar, RBA Racing alla sette. Scivola anche Jorge Martin, Aspar Team. Fuori pista per Andrea Migno, SKY Team VR46. Il giovane italiano è vittima di una caduta alla curva 11, punto critico per tutte le libere del venerdì. Esce di scena anche uno dei protagonisti di testa, Hiroki Ono cade alla curva 8, stesso punto dove poco dopo scivola Adam Norrodin, Drive M7. Anche Pawi commette un errore che avrebbe potuto metterlo fuori gara ma fortunosamente resta in pista con oltre dieci secondi di vantaggio su Locatelli. Terzo è Bastianini.

Lotta per la settima piazza e per il campionato tra Navarro e Binder con il sudafricano impegnato a chiudere la traiettoria al pilota Estrella ma dopo diversi giri Navarro avrà la meglio; a riprova del pieno recupero dopo l’incidente lo spagnolo si mette all’inseguimento dei piloti davanti a lui, Jakub Kornfeil, Drive M7 SIC Racing e Fabio Di Giannantonio, portacolori Gresini ma a fine corsa le condizioni fisiche non ottimali si faranno sentire e non raggiungerà la terza quinta posizione.

Caduta alla curva 3 per Bulega mentre Pawi non abbassa il ritmo nonostante il suo distacco possa permettergli di controllare con facilità. Una tattica sicuramente rischiosa per il pilota di Perak, il suo vantaggio è consistente, a meno otto tornate dalla fine è di oltre sedici secondi.

Passano i giri e la cavalcata di Pawi diventa vittoria tagliando il traguardo con oltre undici secondi dal numero 55 Leopard Racing. Terzo è Bastianini. Lotta all’ultima curva per il quarto posto poi conquistato Kornfeil davanti a Di Giannantonio che chiude le prime cinque posizioni. Navarro è settimo e Binder nono.

Seconda vittoria stagionale per il pilota Honda e primo podio in carriera per Locatelli mentre per Bastianini è bis di gradini più bassi del podio.

La classifica iridata non cambia, Binder è saldo al comando davanti a Navarro. Fenati, alla fine diciottesimo, resta terzo ma accusa la rimonta di Bagnaia, decimo sotto la bandiera a scacchi.

Ordine Arrivo Gara Moto2.

1 25 5 Johann ZARCO FRA Ajo Motorsport KALEX 47’18.646 135.0
2 20 94 Jonas FOLGER GER Dynavolt Intact GP KALEX 47’18.705 135.0 0.059
3 16 60 Julian SIMON SPA QMMF Racing Team SPEED UP 47’39.079 134.0 20.433
4 13 54 Mattia PASINI ITA Italtrans Racing Team KALEX 47’49.101 133.5 30.455
5 11 7 Lorenzo BALDASSARRI ITA Forward Team KALEX 47’50.417 133.5 31.771
6 10 10 Luca MARINI ITA Forward Team KALEX 47’52.847 133.4 34.201
7 9 55 Hafizh SYAHRIN MAL Petronas Raceline Malaysia KALEX 48’00.588 133.0 41.942
8 8 2 Jesko RAFFIN SWI Sports-Millions-EMWE-SAG KALEX 48’06.601 132.7 47.955
9 7 32 Isaac VIÑALES SPA Tech 3 Racing TECH 3 48’08.405 132.6 49.759
10 6 77 Dominique AEGERTER SWI CarXpert Interwetten KALEX 48’09.693 132.6 51.047
11 5 30 Takaaki NAKAGAMI JPN IDEMITSU Honda Team Asia KALEX 48’24.032 131.9 1’05.386
12 4 87 Remy GARDNER AUS Tasca Racing Scuderia Moto2 KALEX 48’32.511 131.5 1’13.865
13 3 70 Robin MULHAUSER SWI CarXpert Interwetten KALEX 48’38.191 131.3 1’19.545
14 2 57 Edgar PONS SPA Paginas Amarillas HP 40 KALEX 48’49.148 130.8 1’30.502
15 1 11 Sandro CORTESE GER Dynavolt Intact GP KALEX 48’52.260 121.6 2 laps

Johann Zarco della scuderia Ajo Motorsport vince sotto la pioggia il GP di Germania. Il pilota francese non cade e sul traguardo batte in volta Jonas Folger, Dynavolt GP e Julian Simon, pilota QMMF Racing I due lottano per il primato della classifica iridata comandata adesso dal pilota. Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0 cade quando era al comando della corsa. Quarto è Mattia Pasini, pilota Italtras Racing partito ventesimo.

La gara tedesca si apre con meteo sfavorevole, la pioggia ha avvolto il circuito alle porte di Hohenstein-Ernstthal e le condizioni dell’asfalto sono critiche. Il migliore del warm up è stato Xavier Simeon, QMMF mentre Lorenzo Baldassarri, in settima casella della griglia di partenza, è stato vittima di una grave caduta ma è regolarmente in gara dopo diversi controlli sanitari.

La griglia di partenza è comandata da Takaaki Nakagami, Idemtsu Honda Team, l’ autore della pole come altri piloti è caduto sulla pista scivolosa della mattina e adesso è affiancato da Johann Zarco della scuderia Ajo Motorsport. Anche il pilota di Cannes, autore del secondo tempo in qualifica, è stato vittima di una caduta alla curva tre nel corso del warm up che ha concluso al secondo posto. Dalla terza casella di partenza scatterà invece Alex Rins, portacolori Paginas Amarillas HP 40. Franco Morbidelli è al centro della seconda fila e in quarta piazza Simone Corsi, Speed Up Racing.

Le condizioni climatiche e la temperature di hanno contribuito in modo determinate alla scelta della gomme e la gara della classe intermedia parte con Dunlop da bagnato. Si spegna il semaforo parte bene Zarco che supera Nakagami alla prima curva, il nipponico subisce anche l’attacco di Rins quarto è Folger e poi Baldassarri. Ma il pilota Honda recupera e si mette in testa al gruppo inseguito dal Barcellonese. Corsi e Morbidelli sono settimo e ottavo in centro al gruppo che sia allunga nel corso del secondo giro.

Comanda sempre Nakagami inseguito da Rins e poi Zarco. Una buona partenza anche per Marcel Schrotter, il pilota AGR team è quarto dietro a Folger che prova l’attacco al transalpino e ha la meglio diventando il nuovo terzo. Il corridore Team Asia prova l’allungo e dopo due giri ha un vantaggio di oltre 0,7 secondi. Cade Miguel Oliveira, il corridore Leopard Racing scivola alla curva otto, punto critico insieme alla 11 del tracciato tedesco. Stessa sorte e stessa curva anche per uno dei protagonisti di vertice: Schrotter. Fuori dalla corsa, allo stesso punto, anche Simone Corsi mentre Xavi Vierge, scuderia Tech3 alla tre.

Al quinto giro Nakagami segna il miglior tempo ma cade alla curva tre. La sua corsa è praticamente persa anche se prova a ritornare in sella e ripartire. Rins si trova così al comando inseguito da Folger e poi Zarco. Morbidelli è quarto ed inseguito dal compagno di box Alex Marquez. Nelle prime dieci posizioni Luca Marini che è settimo mentre il suo compagno di team, Lorenzo Baldassarri accusa la caduta della mattina e perde posizioni staccandosi dalla testa della corsa.

A meno ventun giri dalla fine è Folger a passare al comando con un sorpasso in staccata su Rins mentre allo stesso giro Sam Lowes cade alla curva nove; il britannico del team Gresini ritorna in sella il suo difficile GP di Germania è compromesso.

Rins torna al comando e dopo dieci giri dall’inizio prova a staccare Folger che non molla. Sia accende la lotta per la terza piazza con Morbidelli che prova ad attaccare duramente Zarco. Il transalpino resiste e chiude la traiettoria, i due entrano in contatto. La sfida è nel vivo, i piloti sono vicini e il francese attacca a sua volta Folger. Rins sembra avvantaggiato di qualche metro sulla bagarre per la seconda piazza. Dopo qualche passaggio il pilota di casa perde posizioni mentre alla curva dieci cade Marquez.

Rins continua a spingere ma non riesca a staccare Zarco mentre Morbidelli è terzo quando mancano quindici giri alla fine. I tre hanno due secondi di vantaggio su Folger che a sua volta stacca il gruppo di 11 secondi. Morbidelli prova il secondo attacco a Zarco e questa volta l’italiano ha la meglio. Il portacolori Estrella attacca anche Rins e con un sorpasso deciso alla curava sei è il nuovo leader della gara. Cade Luthi alla ormai famosa curva otto.

Quando mancano meno sette giri alla fine l’italiano è vittima di una scivolata alla curva uno, riparte ma perde molte posizioni. Anche Rins che nelle battute finali ha la stessa sorte dell’italiano sempre in staccata alla Cola Kurve. Cadono Sandro Cortese, pilota di casa e portacolori Dynavolt GP e per la seconda volta Alex Rins. Ancora nella ghiaia a meno quattro giri dalla fine Sam Lowes.

Per Zarco i giochi sembrano fatti ma deve difendere la sua prima piazza da un arrembante Folger. I due arrivano in volata ma sotto la bandiera a scacchi ha la meglio i transalpino. Terzo è Julian Simon, QMMF Racing. L’Italia si consola con il quarto posto di Mattia Pasini.

Cambia nuovamente nella parte alta la classifica iridata della classe intermedia. Al comando passa Zarco, che sul podio celebra con la consueta capovolta la sua quarta vittoria stagionale. Rins resta secondo e non subisce il sorpasso di Lowes, anche lui fuori gara.

Ordine Arrivo Gara MotoGP.

1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team HONDA 47’03.239 140.4
2 20 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda HONDA 47’13.096 139.9 9.857
3 16 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team DUCATI 47’14.852 139.8 11.613
4 13 45 Scott REDDING GBR OCTO Pramac Yakhnich DUCATI 47’15.231 139.8 11.992
5 11 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team DUCATI 47’25.994 139.3 22.755
6 10 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team HONDA 47’29.159 139.1 25.920
7 9 43 Jack MILLER AUS Estrella Galicia 0,0 Marc VDS HONDA 47’29.282 139.1 26.043
8 8 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP YAMAHA 47’29.688 139.1 26.449
9 7 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing DUCATI 47’29.853 139.1 26.614
10 6 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini APRILIA 47’34.513 138.8 31.274
11 5 50 Eugene LAVERTY IRL Pull & Bear Aspar Team DUCATI 47’44.447 138.4 41.208
12 4 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI 47’45.397 138.3 42.158
13 3 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 YAMAHA 48’06.368 137.3 1’03.129
14 2 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI 48’09.330 137.2 1’06.091
15 1 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP YAMAHA 48’20.933 136.6 1’17.694
16 53 Tito RABAT SPA Estrella Galicia 0,0 Marc VDS HONDA 47’49.257 133.5 1 lap
17 76 Loris BAZ FRA Avintia Racing DUCATI 48’01.949 128.3 2 laps
18 68 Yonny HERNANDEZ COL Pull & Bear Aspar Team DUCATI 47’30.750 125.1 3 laps

Il GP di Germania va Marc Marquez, Repsol Honda, che grazie ad una tattica perfetta del suo box domina nelle condizioni miste dopo la pioggia. Secondo è la sorpresa Cal Crutchlow, LCR Honda, e terzo Andrea Dovizioso, Ducati Team. Valentino Rossi, Movistar Yamaha è ottavo mentre arretrato è il rivale di box Jorge Lorenzo, quindicesimo ma ancora secondo in campionato.

Condizioni di pista critiche, cielo coperto e la pioggia fanno da cornice alla partenza della nona gara della MotoGP™. Le precipitazioni hanno caratterizzato la mattinata di warm up e tutte le moto ora montano Michelin da bagnato, nelle prime prove domenicali il migliore è stato, Dani Pedrosa. Il pilota HRC dopo delle libere appannate ma delle buone qualifiche si appresta ad essere uno di protagonista di questo GP tedesco dalle carte nuovamente mescolate dal meteo. Il numero 26 Honda partirà dalla quarta fila e alla fine sarà sesto.

In testa alla griglia di partenza c’è Marc Marquez affiancato da Hector Barbera. Il corridore HRC è stato vittima di una caduta durante le prove della mattina, una brutta botta alla gamba destra dopo la scivolata alla curva otto mentre il pilota Avintia Racing è stato protagonista di ottime qualifiche risultando il miglior ducatista e nel warm up ha centrato la top ten. In terza posizione Valentino Rossi, Movistar Yamaha, in ripresa dopo le difficoltà delle libere di venerdì. Al contrario del Dottore Jorge Lorenzo è protagonista fino ad ora di un fine settimana opaco e scatterà dalla undicesima piazza dopo un warm up chiuso in ventesima posizione. Chi ha interpretato un ottimo sabato è stato Danilo Petrucci, il pilota di Terni apre la seconda fila e, viste le condizioni da bagnato, potrebbe essere autore di una grande prova sulla sua GP15 Octo Pramac Yakhnich. I piloti del team Ducati sono in terza fila, Andrea Dovizioso settimo e Andrea Iannone nono.

La scelta di tutti i piloti è ricaduta sul gomme da bagnato nonostante il cielo sembri aprirsi quando i prototipi si allineano sulla griglia di partenza, la gara vedrà un miglioramento e le tattiche delle scuderie saranno decisive. Tutto è pronto, si spegne il semaforo e inizia la corsa. Parte bene Marquez che alla Cola Kurve tiene la prima posizione ma è subito infilato da Rossi, terzo è Dovizioso che attacca la Honda numero 93 e la scavalca. Anche Petrucci è con i migliori e quarto. Barbera è protagonista di un avvio non brillante ed è quinto a guidare il gruppo degli inseguitori. La lotta di testa è tutta Rossi e Dovizioso come per il terzo posto tra Marquez e Petrucci. In luce si mette Jack Miller. Il pilota Estrella Galicia 0,0 e vincitore in condizioni simili ad Assen mette a referto il miglior giro e sale al sesto posto. Cade Yonny Hernandez, Aspar Team, alla curva 13.

Dopo due giri Dovizioso attacca Rossi e si pone al comando della corsa. Il Dottore deve subire anche il sorpasso del numero 9 Pramac. Due Ducati sono davanti mentre il secondo corridore del Team, Andrea Iannone è settimo. Il pilota Fiamme Oro non è domo e supera Dovizioso e sottraendogli la prima piazza. Lorenzo in queste fasi è undicesimo. A meno 25 giri dalla fine Miller attacca Marquez, la sfida è tra Honda e l’australiano ha la meglio sul pilota HRC mentre i due ducatisti sembrano allungare con Petrucci, su GP15, che non riesce a staccare la DesmosediciGP numero 4. Rossi però non molla ed è a 0,4s dalla vetta. Dietro Miller e poi Marquez a chiudere le prime cinque posizioni. Lotta invece per la settima piazza tra Iannone e Pedrosa.

Il numero 93 Honda in queste fasi non sembra tenere il passo dei migliori e deve subire il sorpasso anche di Barbera. Anche Lorenzo non ha il ritmo confermando il fine settimana no, è superato da Aleix Espargaro e poi da Maverick Viñales, team Suzuki Ecstar per poi scivolare in quindicesima posizione. La grander gara di Petrucci finisce nella ghiaia della curva tre quando all’undicesimo giro scivola compromettendo il suo primato. Lungo alla curva dieci anche per Marquez che arretra in nona posizione ma grazie al miglioramento della pista e alla tattica del box tornerà presto davanti. Primo è Dovizioso e secondo Rossi, poi Barbera e Miller. Pedrosa con un passo costante tiene la quinta piazza provvisoria.

A meno 17 giri dalla fine cambio tattico per Iannone che sale sulla seconda moto con gomme intermedie, la pioggia ha smesso di battere sul Sachsenring e la pista si sta asciugando, il pilota di Vasto prova ad anticipare gli eventi e gli avversari. Da qui in poi la tattica ai box sarà la chiave di volta della gara.

Rossi perde una posizione e subisce l’attacco di Barbera, ora è terzo mentre Dovizioso allunga. I team cominciano a studiare le tattiche per affrontare una pista che sta cambiando rapidamente condizione con il passare dei giri. Il box HRC accoglie Marquez che riparte con le gomma slick dietro ed intermedia davanti, ormai le condizioni impongono scelte multiple e questa mossa alla fine risulterà decisiva. Il Dottore intanto ritorna al secondo posto quando cade Pol Espargaro, Yamaha Tech3. L’asfalto adesso presente una netta parte asciutta e sia Marquez sia Iannone stanno guadagnando secondi sugli avversari dopo il cambio di gomme.

Il box Yamaha richiama Rossi per il cambio ma il Dottore resta fuori insieme ai piloti di vertice, ai quali intanto si è aggiunto Cal Crutchlow. Questi corridori sono tutti con le gomme da bagnato e girano con tempi decisamente più lenti dei piloti che hanno effettuato il cambio come Marquez, ora sesto. A meno sette tornate dalla fine i quattro di testa rientrano.

Ora al comando c’è Miller con gomme da bagnato seguito da Marquez con gomme da asciutto. Per il box Honda una tattica che adesso si rivela vincente quando il numero 93 ha la meglio sulla RC213V satellite. Ora Rossi è settimo e costretto al recupero ma il tempo sembra essere poco mentre Dovizioso con gomme intermedie ha un passo più sicuro e sale fino alla terza posizione. Il forlivese è però superato da un arrembante Crutchlow che con gomma da asciutto ha un passo più veloce. In seconda piazza, dopo il cedimento di Miller c’è Scott Redding della scuderia Octo Pramac Yakhnich. Si infiamma la sfida tra britannici con il pilota LCR che mette nel mirino la Ducati di Redding e dopo diversi tentativi lo supera in staccata.

Marquez è ormai solo a oltre nove secondi e vince. Crutchlow è secondo e sul podio, al terzo posto, sale Dovizioso dopo aver vinto la sfida finale contro Redding che precede Iannone. Rossi è ottavo e Lorenzo chiude un fine settimana grigio al quindicesimo posto.

Grande traguardo per il box LCR con Crutchlow che non saliva sul podio da oltre un anno. Secondo podio stagionale per Dovizioso mentre il talento di Cervera conferma il pronostico e vince per la settima volta in Germania.

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