Nuova Mercedes Classe E, Recensione e Prova su Strada della Berlina E220d 2016.

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Nuova Mercedes Classe E 2016, la berlina di fascia alta inaugura una nuova generazione di automobili per la Casa di Stoccarda. Abbiamo provato la E220d: ecco come va, com’è e quanto costa.

Oltre sessant’anni dopo la progenitrice W120, ecco per il 2016 la nuova generazione di Mercedes-Benz Classe E, la decima della specie di grandi berline di Stoccarda. Lo slogan di Mercedes è “Intelligenza non artificiale”.

E non è un motto casuale. La nuova Classe E raggiunge livelli di interattività con il mondo che la circonda mai avvicinati in precedenza, che vanno ben oltre le situazioni standardizzate riconoscibili dai congegni presenti fino a pochi anni fa. È lunghissima la lista di aiuti alla guida e di sistemi di sicurezza, attivi e passivi. Con lei, l’eventualità di un incidente si fa sempre più remota.

Per raggiungere questo obiettivo gli ingegneri d’oltralpe hanno studiato e sfornato sistemi uno più incredibile dell’altro. L’auto è in grado di assistere il guidatore e alleggerire i suoi compiti nella normali condizioni di guida; riconosce i pericoli, spesso prima del conducente, avverte tempestivamente, assiste e all’occorrenza interviene, evitando gli impatti o riducendone la gravità; in caso di emergenza attiva misure protettive preventive.

Tra i tanti sistemi segnaliamo anche quelli più banali, che banali poi non sono, perchè possono comunque contribuire a salvare delle vite. Si parte con il Brake Assist, che frena autonomamente il mezzo lanciato fino a 200 km/h quando il guidatore non intervenga o intervenga in ritardo e con una pressione insufficiente sul pedale.

L’Attention Assist con soglia di sensibilità regolabile, capace di rilevare e segnalare sintomi di disattenzione o stanchezza di chi sta dietro il volante. Il sistema aiuta anche in caso di forte vento laterale, quando diventa più complicato mantenere l’auto su una traiettoria lineare.

Il punto di forza della nuova Classe E, grazie alla quale si distingue dal passato, è il pacchetto Drive Pilot. Un insieme di ulteriori aiuti che comprende la funzione Distance Pilot DISTRONIC, che permette al veicolo di mantenersi a distanza adeguata e costante da quello che lo precede, riducendo o aumentando di conseguenza la velocità.

Steering Pilot riesce a tenere la Classe E in carreggiata fino a 210 km/h, facendo riferimento alle strisce bianche di demarcazione poste sull’asfalto. L’ausilio non arriva solamente dai sensori di rilevamento delle strisce, ma anche dalle telecamere che rilevano la presenza di altre vetture, aiutando il guidatore nei cambi di corsia ed eventualmente provvedendo autonomamente alla manovra nel caso questa non venga eseguita tempestivamente.

Oltre a questi si aggiunge il sistema PRE SAFE, che assieme al Blind Spot Assist è capace di segnalare ed evitare il pericolo di una collisione laterale variando la traiettoria anche nel traffico urbano, a velocità contenuta.

Ciliegina sulla torta è il Parking Pilot, ausilio al parcheggio che può essere attivato a distanza tramite l’apposita applicazione per smartphone. Risulta estremamente utile anche in situazioni in cui lo spazio destinato al parcheggio sia appena sufficiente ad ospitare la vettura, rendendo difficoltosa l’uscita dall’abitacolo a manovra terminata. Ebbene, con Parking Pilot non sarà più un problema, in quanto l’auto farà tutto da sola, comandata dall’esterno.

Gli allestimenti disponibili per la nuova Classe E sono cinque: Sport, Business Sport, Exclusive, AMG Line e Premium Plus. Rispettivamente dal più “basico” a quello più lussuoso. Da far presente che l’aggettivo “basico” in nessun caso si addice ad un’auto come questa Mercedes, che vanta numerosi optional di serie e un livello tecnologico elevatissimo.

I prezzi partono da 49.906 € iva inclusa per la E200 Auto in versione Sport. Le E220 D che ho provato vanno invece dai 51.743,01 € della Sport, fino ai 67.122,01 della Premium Plus, accessoriata con fari Multibeam LED, navigatore Comand Online, sedili in pelle e tetto panoramico.

Com’è e come va.

Ho potuto testare la Nuova Classe E sulle strade da Roma a Porto Ercole e ritorno, lungo la costa tirrenica e le splendide colline tra Lazio e Toscana. La nuova nata di casa Mercedes si dimostra fedele alla tradizione per quanto riguarda il design e immediatamente all’altezza delle aspettative. Si capisce subito con chi si ha a che fare.

Il look non è rivoluzionario e segue il cammino evolutivo di famiglia, tuttavia risulta moderno, al passo coi tempi e di classe come sempre. Linea filante nonostante le dimensioni importanti, frontale aggressivo e sportiveggiante, in particolare nella versione con la Stella inglobata nella calandra. È infatti possibile scegliere tra la suddetta soluzione e quella con il logo a tre punte che spunta sul cofano, di richiamo alla sorella maggiore Classe S.

Gli interni sono eleganti ma per nulla appariscenti. Il volante multifunzione a tre razze ha un bel look sportivo ed è piacevole al tatto, come tutti i materiali che rivestono l’abitacolo: dalla pelle del cruscotto all’Artico dei sedili. I comandi sono davvero numerosi, come d’altra parte le funzioni del sistema infotainment dell’autovettura. Rimangono tuttavia sufficientemente intuitivi e facili da usare. È sempre meglio comunque sperimentare le varie impostazioni da fermo, perchè tentare di capirci qualcosa in movimento, nonostante la semplicità, non è il massimo per la sicurezza.

La versione che ho provato è la E220 D, spinta dal quattro cilindri in linea turbo diesel che eroga 194 cavalli di potenza e 400 nm di coppia. È chiaro che tali valori non inquadrano l’auto nella categoria delle berline sportive, perchè bisogna pur sempre fare i conti con un peso complessivo di 1,7 tonnellate a vuoto e con una destinazione d’uso dichiarata ben diversa.

I lunghi viaggi sono il pane della Classe E. Macinare chilometri non è mai stato così piacevole, con un livello di comfort davvero elevato e l’ausilio di infiniti sistemi ed aiuti elettronici che permettono al guidatore di rimanere rilassato e di evitare lo sforzo mentale necessario con mezzi di categoria inferiore.

L’auto è così ben isolata ed insonorizzata che è difficile percepire la velocità a cui si procede, cosa che da un lato è estremamente positiva per il silenzio nell’abitacolo, dall’altro rischia di farci andare più forte del consentito senza rendersene conto, se non buttando l’occhio al tachimetro.

Quattro sono i profili di settaggio di motore, cambio e assetto: Eco, Comfort, Sport e Sport +. Facile intuire l’obiettivo di ognuno dei modi d’uso della vettura. L’impostazione Eco permette alla Classe di raggiungere ragguardevoli valori di consumo, nel ciclo combinato, compresi tra i 3,9 e i 4,3 litri di carburante per 100 km.

Nonostante le autostrade siano l’habitat naturale della nuova Mercedes, non potevo farmi mancare di metterla alla prova tra le curve. Si è resa quindi necessaria una divagazione tra le spettacolari colline laziali nella zona di Tolfa, disseminate di serpentine asfaltate che mi hanno fatto desiderare di avere qualcosa di più leggero ed estremo tra le mani.

D’obbligo l’uso del cambio sequenziale con paddle al volante e la modalità Sport+, che porta al massimo livello di rigidità le sospensioni, modifica il feeling dello sterzo aumentandone la “consistenza” e ottimizza la curva di coppia.

Il comportamento della nuova Classe E in collina è migliore di quello che ci si potrebbe aspettare da una berlina di lusso da diciassette quintali. Certo, la massa è importante e nei cambi di direzione si sente, ma il comportamento del mezzo è sempre molto neutro, le ruote vanno dove vuole il guidatore senza mai accennare al minimo sottosterzo. L’assetto, pur nella impostato al massimo della rigidità, rimane molto comodo e assorbe senza problemi tutte le asperità dell’asfalto.

Il propulsore spinge discretamente ai bassi regimi, forte di un valore di coppia che si attesta attorno ai 400 nm già a 1600 giri al minuto. Al salire della lancetta del contagiri perde inevitabilmente brio, e come con tutti i motori turbo diesel la cosa migliore da fare è stare pronti con le dita dietro al paddle + per salire di rapporto.

Come detto, la Classe E è una berlina lussuosa e non un’auto sportiva, ma ci sono aspetti che in quest’ottica potrebbero essere diversi. Ad esempio il comportamento del cambio in Sport+. Si è portati a credere che con questa modalità l’automatico lasci più libertà d’uso a chi si trova al volante, invece mi è capitato a volte di scalare manualmente le marce con i paddle al volante un attimo prima od un attimo dopo che il cervello elettronico dell’auto ha già provveduto, con il risultato di ritrovarmi con il rapporto sbagliato in percorrenza e in uscita di curva.

Niente di grave, sia chiaro, anche perchè non saranno molti gli acquirenti della Classe E ad avere le pretese di reattività di un mezzo sportivo.

In fin dei conti la nuova nata di casa Mercedes-Benz è un’auto eccellente in relazione a ciò che è nata per fare: viaggiare a lungo senza stancare chi guida e i suoi passeggeri, mantenendo un livello elevatissimo di sicurezza attiva e passiva, proiettandosi direttamente nel futuro, sempre più verso un mondo in cui saranno le macchine a portare in giro gli umani e non viceversa.

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