Enduro, il Campionato Mondiale torna in Africa: si riparte dal Marocco

salvini

Il Campionato del Mondo Enduro 2016 è pronto a partire da un continente che non veniva toccato da decenni: l’Africa. La prima tappa della serie iridata si correrà in Marocco, ad Agadir, città sul mare posizionata ai piedi della catena montuosa dell’Atlante nella zona centro meridionale del paese, a poco più di 200 km da Marrakech.

Le novità per la nuova stagione sono parecchie, a cominciare dalla location per il GP inaugurale. Ma c’è tanto altro di inedito, come alcune modifiche al regolamento e tanti cambi di casacca da parte dei top rider, associati a parecchi nuovi arrivi da altri campionati.

Cominciamo dalla Enduro GP, la neonata categoria che in realtà è solo qualcosa di vecchio con un nome alternativo. Ebbene sì, dopo troppi anni di assenza torna la Classifica Assoluta al Campionato del Mondo. La beneamata assoluta era stata abolita a fine 2003, quando l’enduro iridato era stato protagonista della rivoluzione regolamentare che aveva accorpato le classi in quelle che sono le attuali E1, E2 ed E3, eliminando la distinzione per singola cilindrata che era stata in vigore per decenni.

L’idea della Enduro GP era tuttavia nata con un diverso scopo, ovvero quello di raggruppare in una sola classifica i migliori quattro piloti di ogni classe, togliendo di fatto valore alle categorie E1, E2 ed E3, che si sarebbero viste private dei top riders e avrebbero incoronato dei campioni di Serie B.

Fortunatamente, dopo il mare di dissensi da parte di piloti, addetti ai lavori e pubblico, la ABC Communication di Alain Blanchard è tornata sui propri passi e ha optato per l’istituzione della cara e vecchia Assoluta.

Per un pilota che va ce n’è uno che arriva, e se a fine 2015 abbiamo dovuto salutare alcuni grandissimi protagonisti come Antoine Meo e Pela Renet, dedicatisi a tempo pieno ai Rally, Matti Seistola ed Aigar Leok, ritirati dal campionato del mondo per altre motivazioni, questo 2016 segnerà l’arrivo di diversi piloti dal mondo del motocross e dall’enduro statunitense.

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Chi debutta nell’EWC lo fa alla grande e con un team ufficiale. In Ktm Factory arrivano nientemeno che Taylor Robert, asso nell’endurocross e nel crosscountry oltreoceano, e Nathan Watson, fortissimo ex crossista. I due punteranno direttamente ad un gradino del podio nelle classi E2 ed E1, rispettivamente, oltre che ad un po’ di gloria nella Enduro GP.

In casa Husqvarna il nome nuovo è quello di Pascal Rauchenecker, giovane austriaco in passato protagonista del mondiale Motocross. Nel rinnovato squadrone Honda Red Moto, partito Salvini, troviamo uno che non ha bisogno di presentazioni, Davide Guarneri. Il bresciano è stato autore di una buona prova al debutto alla Six Days 2015 e non si è lasciato scappare l’occasione di far parte di una squadra importante come quella brianzola.

Ma andiamo con ordine. La Enduro 1 vedrà ancora protagonista il campione in carica Eero Remes, sempre in sella alla TM. Tra gli sfidanti più accreditati troviamo il grandissimo Ivan Cervantes, due volte iridato nella classe “piccola”, ossi duri come i fratelli Daniel e Jamie McCanney, il velocissimo rookie Mikael Persson, oltre ai già citati Watson e Rauchenecker.

Non possiamo dimenticare i nostri Alessandro Battig e Oscar Balletti, in recupero da un brutto infortunio, e nemmeno il forte francese Anthony Boissere. Loro difficilmente si renderanno pericolosi per il titolo finale, ma qualche bel podio lo possono di sicuro strappare.

La Enduro 2 sarà ancora una volta la classe più combattuta e che concentrerà il maggior numero di Top Rider. Fuori Meo e Renet, è confermato Alex Salvini che passa alla Beta, arrivano i campioni in carica Mathias Bellino, Husqvarna, e Christophe Nambotin, Ktm, assieme all’ex iridato Matthew Phillips, Sherco.

Questi saranno con tutta probabilità i Big Four che si scanneranno per la gloria, sia di classe che assoluta, ma di certo non sono gli unici piloti che potranno lottare per il podio o per la vittoria. Ci saranno, come detto, Taylor Robert, potenzialmente a livello dei primi quattro, Davide Guarneri, Loic Larrieu e Cristobal Guerrero, oltre a Oriol Mena e Deny Philippaerts. Ci aspetta un campionato estremamente tirato che, speriamo, sarà assegnato solo a settembre, in Francia.

Non mancano i talenti nemmeno in Enduro 3. Qui arrivano Johnny Aubert, che correrà con la Beta 300 Factory, Steve Holcombe, rookie già in grado di lottare per la vittoria e Lorenzo Santolino. Rimangono invece Manuel Monni, Thomas Oldrati, Luis Correia, Jeremy Joly, Jaume Betriu e Antoine Basset.

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Ma guai a dimenticarsi dei giovani e della classe Junior, che di recente ha sfornato piloti e campioni come Phillips e Bellino. L’attesa è tutta per Giacomo Redondi, tre volte consecutive vice campione, dietro proprio a Phillips e poi ai fratelli McCanney. “Red”, dopo due anni in Beta, sale sulla Honda Red Moto 450 ed è pronto a fare sul serio e a sfatare il mito che lo vuole prima come favorito e poi come inseguitore.

Laurearsi per la terza volta Campione però non sarà facile, e la concorrenza più accreditata è proprio in casa e arriva da Davide Soreca, al via sulla Honda Red Moto 250 4t. “Showreca” è reduce da un 2015 altalenante dovuto ad un feeling non ottimale con la Beta 250 2t, ma siamo sicuri che con un mezzo più confacente alle sue caratteristiche possa diventare un cliente serissimo per il bersaglio finale.

Da non dimenticare è Josep Garcia, battuto nella corsa alla Youth Cup 2015 ma ora ufficiale Husqvarna e pronto a vendere cara la pelle, e nemmeno Matteo Bresolin sulla Beta Boano, Albin Elowson e Oliver Nelson, TM.

I motori si accenderanno questo venerdì, 8 aprile, nel tardo pomeriggio con il tradizionale Super Test, per l’occasione su fondo di sabbia. Sabato e domenica avrà poi luogo la vera gara, che si disputerà sulla lunghezza di tre giri, per un totale di circa 180 km al giorno. Tre come sempre le speciali in programma, Cross Test, Enduro Test ed Extreme Test: facile immaginare che il terreno sarà duro, asciutto e roccioso.

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