Ok, è un po’ triste, ma Mahindra è la moto italiana che sfida Honda e KTM nel Motomondiale.

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Praticamente una moto italiana. La nuova Mahindra MGP30 rafforza il fortissimo legame tra la divisione motociclistica della Casa indiana e il nostro Paese. Il nuovo prototipo che rappresenterà il Costruttore nel Mondiale MotoGP3 è progettato e costruito in Lombardia. Con un po’ di malinconia, sarà la risposta tricolore a KTM e Honda.

La Factory di Besozzo (Varese) è il Cuore pulsante dell’attività Motorsport di Mahindra Racing nel Mondo delle due ruote. Il Centro Ricerche ha partorito la nuova MGP30, progetto Moto3 che era stato avviato sempre in Italia grazie all’acquisizione della bolognese Engines Engineering 125, rimarchiato Mahindra nel 2011.

Il Centro di Ricerca e Sviluppo di Besozzo è il quarto più importante al Mondo insieme ai Centri che gli Indiani hanno aperto anche in Corea del Sud e Stati Uniti, oltre a quello locale.

L’attività sportiva motociclistica del Colosso industriale di Mumbai è legata a doppio filo con l’Italia e non è un caso che la moto indiana sia impiegata con lo status di ufficiale nel Campionato Italiano Velocità.

Italiana è la Moto3 Mahindra, ma italiana è anche la Moto3 Peugeot: nel 2016 correrà anche il Marchio francese di Scooter che, tuttavia, è di proprietà di Mahindra. In gara ci sarà una MGP30 “rimarchiata” con il Leone.

Le novità che differenziano la nuova MGP30 rispetto alla precedente sono sostanziali e riguardano tutti i comparti del piccolo prototipo con motore monocilindrico 4T da 250cc. Nuovo è appunto il motore, nuovo è il cambio e nuova è la aerodinamica, oltre a variazioni al telaio ed alle parti elettroniche. Nuovo anche il sistema di scarico, ora doppio e sviluppato da Arrow.

Nel Motomondiale 2016 la Mahindra MGP30 ufficiale sarà affidata al pilota italiano Pecco Bagnaia ed allo spagnolo Jorge Martin, che correranno con i colori del team Aspar. Disporranno di Mahindra MGP30 anche i team CIP, Outox Resettare Drink Team e MTA Italia, anche se in forma privata.

In un Campionato dominato da Honda e KTM, dove fino a dieci anni fa c’erano le micidiali Aprilia 125, l’Engineering italiano sarà rappresentato dalla Mahindra. Con un po’ di dolore, tristezza e malinconia per i tempi che furono.

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