Marco Melandri non correrà in Superbike. L’Automobilismo è una possibilità.

melandri laguna seca

Marco Melandri molla la presa. Non ci sono le condizioni per correre: il ravennate non tornerà nel Mondiale Superbike e, almeno per ora, resterà a piedi.

L’unica possibilità “ufficiale” per Marco Melandri era quella di correre con il Team MV Agusta, quest’anno supportato in pista dal Forward Racing, ma i problemi erano sia sportivi, sia economici.

Il piano di sviluppo della F4 RC non ha convinto Melandri ma, soprattutto, non c’era il budget per allestire una seconda moto da affiancare al titolare Leon Camier.

Dopo un mese di silenzio e dopo aver provato la MV Agusta in un fugace test, l’annuncio ufficiale tramite i profili Social.

“Niente WSBK per me. Grazie a chi ci ha provato fino in fondo, ma non ci sono le condizioni per far bene, essere solo un numero non fa per me”, questo il sintetico post pubblicato da Melandri in mattinata.

Melandri non farà ritorno nel Mondiale Superbike, Campionato che ha lasciato a fine 2014 dopo quattro Stagioni in sella a Yamaha, BMW e Aprilia, nel corso dei quali era riuscito a vincere 19 gare.

Nel 2015 il passaggio, discusso e sofferto, in MotoGP a causa del disimpegno della Casa di Noale sul fronte SBK, Campionato abbandonato a metà Stagione dopo risultati sconcertanti e motivazioni pressoché nulle per il pilota che nel 2002 aveva vinto il Mondiale 250 GP.

Nel frattempo gran parte dei piloti Superbike sono impegnati a Jerez de la Frontera per la seconda giornata di Test collettivi in vista del GP Australia di fine Febbraio, prima gara del World SBK 2016 in programma sul Circuito di Phillip Island.

Per Melandri non è escluso un impegno nelle Automobili, realtà nella quale si è nuovamente affacciato lo scorso autunno partecipando ad un round della Lotus Cup Italia, vincendo Gara 2 al Mugello con i colori della squadra “ufficiale” di PB Racing.

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