Sepang chiude per rifarsi il look. E noi speriamo che Tilke faccia il bravo.

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Chiuso per ristrutturazione. È tempo di lavori per il Sepang International Circuit. La pista malese resterà chiusa dal 15 Febbraio all’8 Maggio 2016 per la più grande opera di ammodernamento da quando ha aperto i battenti. Con uno spauracchio chiamato Hermann Tilke.

Demolizione del nastro d’asfalto attuale per una completa riasfaltatura dei 5.540 metri di pista, adeguamento ai nuovi standard FIA e FIM di alcune vie di fuga, nuovo sistema di drenaggio dell’acqua e nuovi cordoli. Le nuove vie di fuga riguarderanno due Curve, la 1 e la 15.

Visto che la domanda potrebbe nascere spontanea, non riguarda il tratto di pista nel quale perse la vita Marco Simoncelli (Curva 11), anche perchè fu una fatalità imprevedibile e assolutamente non imputabile al Circuito.

Gli ultimi piloti a correre sulla “vecchia” Sepang saranno quelli della MotoGP, impegnati nei Test invernali di inizio Febbraio, poi la chiusura dei cancelli e l’apertura del cantiere.

Se l’intuito non mi inganna, alla riapertura Sepang avrà ancora meno erba e ghiaia di quanta non ce ne sia oggi, ma il layout del Circuito resterà invariato.

La MotoGP farà tappa a Sepang il 30 Ottobre 2016 per il Gran Premio di Malesia del Motomondiale e i piloti dovranno misurarsi con un asfalto completamente nuovo rispetto ai Test del prossimo Febbraio.

Per quanto riguarda la Formula 1, il Circus correrà a Sepang il 2 Ottobre: nuovo collocamento nel Calendario rispetto alle ultime stagioni (si correva in Primavera) proprio per i lavori programmati.

L’Autodromo che sorge a pochi chilometri da Kuala Lumpur è stato inaugurato nel 1998. Ad occuparsi della ristrutturazione sarà ovviamente Hermann Tilke, al quale sono stati appaltati quasi tutti i Circuiti di nuova generazione.

Sepang è uno dei primi lavori dello Studio che fa capo all’Architetto tedesco e probabilmente il più riuscito tra gli impianti nati negli ultimi 20 anni. Bisogna darne atto. Speriamo resti tale anche dopo la ristrutturazione e che Hermann faccia il bravo.

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