Aprilia chiede cifre “folli” a chi vorrebbe salvare la RSV4. E Haslam ha deciso il suo futuro.

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Nel futuro di Leon Haslam c’è ancora la Superbike, ma è quella del BSB. Il vincitore dell’ultima manche del Mondiale 2015 è definitivamente un ex pilota Aprilia. Correrà con la Kawasaki di JG Speedfit nel British Superbikes 2016.

Che Aprilia non avrebbe schierato il Team Ufficiale si sapeva, ma il prezzo fissato da Noale per la cessione del proprio Box è fuori budget per chiunque. Al 99% non avremo RSV4 in gara…

Il pilota britannico ha sperato fino all’ultimo in un passo indietro di Aprilia, ma la Casa motociclistica di Noale ha definitivamente deciso di destinare tutti gli sforzi economici e tecnici al Mondiale MotoGP e alla collaborazione con il Team Gresini Racing.

E così il vice-Campione SBK 2010 ha preso una strada che, a dir la verità, conservava come prima alternativa.

Il ritorno nel British Superbikes, il prestigioso Campionato nazionale che lo aveva lanciato tra le Derivate dalla Serie dopo aver abbandonato (giovanissimo) il Motomondiale.

Nel BSB 2016 Leon guiderà una Kawasaki Ninja ZX-10R del team JG Speedfit con il chiaro obiettivo di lottare per la vittoria del Titolo piloti. Titolo che non potrà difendere Joshua Brookes, passato proprio in WorldSBK con la BMW di Milwaukee.

Non potrebbe essere altrimenti: stiamo parlando del pilota che a Losail ha vinto l’ultima Gara del Mondiale SBK 2015, la quinta in Carriera, e che ha all’attivo 209 gare WorldSBK condite da 38 Podi, 3 Superpole e 6 Giri veloci.

Haslam è un Classe 1983 e per lui il 2016 “britannico” potrebbe essere solo un anno di transizione e sicuramente guarderà con continuo interesse la situazione-selle del Mondiale.

Per quanto riguarda Aprilia, la Factory veneta ha messo a disposizione dei Team clienti le RSV4 RF ma ad oggi non ci sono ancora accordi ed è sempre più probabile la clamorosa assenza della moto più vincente dell’attuale generazione dalla Line-up del 2016, anche perchè i “Top Team” in grado di accollarsi il costo di un pacchetto di livello senza il supporto della Casa sono finiti.

Secondo quanto riportato da Paolo Gozzi, Noale chiede 1.8 milioni di euro e ha rifiutato seccamente la proposta dell’ultima struttura di prestigio che avrebbe potuto raccoglierne l’eredità, ovvero il Team Milwaukee.

Inutile la mediazione di Dorna, promoter e organizzatore del Campionato, che sta continuando a fare da tramite tra Casa e Team potenzialmente interessati in un tentativo ormai disperato. Eppure l’emigrazione dei Costruttori dalla SBK alla MotoGP era proprio ciò che Dorna voleva quando l’ha rilevata da Infront…

Tra le parti c’era un gap di 800.000 euro, quasi il doppio di quanto offerto dalla squadra inglese, che è volata in Germania per firmare con BMW Motorrad.

Sembra che il Gruppo Piaggio non abbia imparato nulla dagli errori del passato, e pensare che la controllante di Sestri Ponente prese in mano Aprilia proprio nei difficili anni dell’impegno in MotoGP.

Oggi a farne le spese sono Leon Haslam, il giovane Campione Superstock Lorenzo Savadori (uno che meriterebbe di correre il Mondiale con la moto che con cui ha vinto nel 2015), alcuni tecnici e gli appassionati, ma se il Progetto MotoGP non dovesse spiccare il volo i problemi potrebbero essere gli stessi di dieci anni fa.

Vedremo chi avrà avuto ragione da qui a due anni, quando i Regolamenti della Classe Regina del Motomondiale saranno stati definitivamente recepiti e avremo in lotta, oltre alle attuali Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki e Aprilia, la nuova KTM e probabilmente anche la Kawasaki.

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